Aggiornate le percentuali contributive della C.E. di Ferrara

La Cassa Edile di Ferrara pubblica le percentuali contributive in vigore dall’1/10/2019 come modificate dall’accordo del 26/6/2019

Con accordo siglato il 26 giugno 2019, tutte le Parti Sociali territoriali per l’edilizia – Ance Ferrara, Cna Costruzioni Nazionale, Confartigianato Ferrara, Legacoop Estense di Ferrara, Confcooperative della Provincia di Ferrara, Agci Ferrara e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil di Ferrara, concordano che per tutte le imprese, le aliquote contributive a far data dal 1° ottobre 2019, saranno le seguenti:

Contributo

A carico operaio

A carico ditta

TOTALE

Cassa Edile 0,375% 1,875% 2,250%
Prestazioni sanitarie / Fondo sanitario (dopo la costituzione del fondo)   0,250% 0,250%
A.P.E. ordinaria   3,840% 3,840%
Quote di adesione contrattuale 0,937% (1) 0,722% 1,659%
Edilform Estense contributo per la formazione   0,500% 0,500%
Edilform Estense contributo per la sicurezza   0,500% 0,500%
R.L.S.T.   0,500% 0,500%
Malattia/Infortunio carenza e prestazioni varie   1,060% 1,060%
Fondo prepensionamenti   0,200% 0,200%
Fondo sanitario (2) – (3)   0,350% 0,350%
Fondo incentivo occupazione (3)   0,100% 0,100%
TOTALI 1,312% 9,897% 11,209%

– (1) –

Le cooperative aderenti alle associazioni Lega Cooperative, Concooperative e AGCI versano solo la quota nazionale dello 0,222%.

– (2) –

Per gli impiegati la contribuzione a totale carico ditta è pari allo 0,26%.

– (3) –

Contribuzione calcolata sulle seguenti voci retributive: minimo – afac (solo artigiani) – contingenza – EDR – ITS.

Le retribuzioni vigenti degli operai agricoli di Livorno

Pubblicate le tabelle retributive vigenti per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Livorno

Le tabelle retributive sotto riportate, applicabili agli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Livorno, contengono gli aumenti retributivi previsti dall’Ipotesi di accordo 19/6/2018 di rinnovo del CCNL di settore.

Operai Tempo indeterminato

QUALIFICHE

Salario Contrattuale

Aumento CCNL 1,2%

Paga mensile

Paga Oraria

SPECIALIZZ.SUPER 1.618,108 19,093 1.637,201 9,688
SPECIALIZZATI 1.546,047 18,243 1.564,290 9,256
QUALIFICATI SUPER 1.483,716 17,507 1.501,223 8,883
QUALIFICATI 1.395,385 16,465 1.411,850 8,354
COMUNI 1.267,789 14,959 1.282,748 7,590

 

Operai Tempo determinato

QUALIFICHE

Paga  Oraria

Aumento cnnl 1,2%

Nuova Paga Oraia

3° elem. 30,44%

Totale Orario

T.F.R.    8,63%

SPECIALIZZ.SUPER 9,574 0,147 9,721 2,914 12,635 0,839
SPECIALIZZATI 9,145 0,140 9,285 2,784 12,069 0,801
QUALIFICATI SUPER 8,779 0,135 8,914 2,672 11,586 0,769
QUALIFICATI 8,255 0,127 8,382 2,513 10,895 0,723
COMUNI 7,499 0,115 7,614 2,283 9,897 0,657

 

Entro il 25 ottobre il mod. 730/integrativo per correggere gli errori

Scade il prossimo 25 ottobre 2019 il termine per presentare il Modello 730/2019 “integrativo”, al fine di correggere eventuali errori nella compilazione della dichiarazione originaria, che comportino un minor debito o un maggior credito.

INTEGRAZIONE DELLA DICHIARAZIONE CHE COMPORTA UN MAGGIORE CREDITO, UN MINOR DEBITO O UN’IMPOSTA INVARIATA

Se nella dichiarazione originaria non sono stati forniti tutti gli elementi da indicare e l’integrazione e/o la rettifica comportano un maggiore credito o un minor debito (ad esempio, per oneri non indicati nel mod. 730 originario) o un’imposta pari a quella determinata con il mod. 730 originario (ad esempio per correggere dati che non modificano la liquidazione delle imposte), è possibile:
– presentare entro il 25 ottobre 2019 un nuovo modello 730 completo di tutte le sue parti, indicando il codice “1” nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio. Il mod. 730 integrativo deve essere comunque presentato ad un Caf o a un professionista abilitato anche in caso di assistenza precedentemente prestata dal sostituto d’imposta. In sede di presentazione del mod. 730 integrativo deve essere esibita la documentazione necessaria al Caf o al professionista abilitato per il controllo della conformità dell’integrazione che viene effettuata. Se l’assistenza sul mod. 730 originario è stata prestata dal sostituto d’imposta occorre esibire al Caf o al professionista abilitato tutta la documentazione;
– presentare entro il 30 novembre 2019 un modello REDDITI Persone fisiche 2019 (correttiva nei termini), utilizzando l’eventuale differenza a credito e richiedendone il rimborso.

 

INTEGRAZIONE DELLA DICHIARAZIONE IN RELAZIONE ESCLUSIVAMENTE AI DATI DEL SOSTITUTO D’IMPOSTA

Se nella dichiarazione originaria non sono stati forniti tutti i dati per consentire di identificare il sostituto d’imposta che deve effettuare il conguaglio oppure sono stati forniti in modo inesatto, è possibile:
– presentare entro il 25 ottobre 2019 un nuovo modello 730 per integrare e/o correggere tali dati, indicando il codice “2” nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio. Il nuovo modello 730 deve contenere, pertanto, le stesse informazioni del modello 730 originario, ad eccezione di quelle nuove indicate nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”.

 

INTEGRAZIONE DELLA DICHIARAZIONE IN RELAZIONE SIA AI DATI DEL SOSTITUTO D’IMPOSTA SIA AD ALTRI DATI DELLA DICHIARAZIONE DA CUI SCATURISCONO UN MAGGIOR IMPORTO A CREDITO, UN MINOR DEBITO OPPURE UN’IMPOSTA INVARIATA

Se nella dichiarazione originaria non sono stati forniti sia i dati che consentono di identificare il sostituto d’imposta che deve effettuare il conguaglio (o sono stati forniti in modo inesatto), sia gli elementi necessari per cui dall’integrazione e/o rettifica emerge un maggior importo a credito, un minor debito oppure un’imposta pari a quella determinata con il modello 730 originario, è possibile presentare entro il 25 ottobre 2019 un nuovo modello 730 per integrare e/o correggere questi dati, indicando il codice “3”nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio.

 

INTEGRAZIONE DELLA DICHIARAZIONE CHE COMPORTA UN MINOR CREDITO O UN MAGGIOR DEBITO

Se nella dichiarazione originaria non sono stati forniti tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione e l’integrazione o la rettifica comporta un minor credito o un maggior debito, deve essere utilizzato il modello REDDITI Persone fisiche 2019 (correttiva nei termini). In tal caso il modello di dichiarazione deve essere presentato entro il 30 novembre 2019.

La presentazione di una dichiarazione integrativa non sospende le procedure avviate con la consegna del modello 730 e, quindi, non fa venir meno l’obbligo da parte del datore di lavoro o dell’ente pensionistico di effettuare i rimborsi o trattenere le somme dovute in base al modello 730.

Convenzione tra INPS e CAF per la trasmissione delle domande di Rdc e Pdc

È stata adottata la convenzione con i CAF per l’attività di raccolta e trasmissione delle domande di Reddito di cittadinanza e di Pensione di cittadinanza per il 2019.

L’Inps indica ai CAF le modalità per lo svolgimento del servizio, sinteticamente: acquisizione della delega specifica del richiedente e adozione dei registro cronologico. Nel caso in cui ci si trovi in presenza di menomazioni fisiche, o analfabetismo, che non consentano la compilazione e firma della delega, la stessa può essere presentata priva della firma solo ed esclusivamente mediante allegazione del documento di identità che riporta l’annotazione dell’impossibilità alla firma; controllo dell’identità dei richiedente; assistenza nella compilazione delle domande. Si chiarisce che, nel caso in cui ci si trovi in presenza di menomazioni fisiche, o analfabetismo, che non consentano la compilazione e firma della domanda, il Caf non acquisisce la firma ove tale condizione di impossibilità risulti dal medesimo documento d’identità rilasciato dal Comune; rilascio al richiedente di copia delle domande, anche limitatamente alla parte in cui sono raccolti i dati personali ed alla informativa sul relativo trattamento; trasmissione ad INPS, entro 10 lavorativi dalla data di presentazione, della domanda RdC/PdC e del modello RdC/PdC Com Ridotto ed Esteso, con un ISEE fino ad euro 11.000,00; conservazione della documentazione.
Al momento in cui acquisisce le domande, il CAF informa il richiedente di quanto segue: 1. i dati acquisiti saranno trasmessi all’INPS, in osservanza delle disposizioni normative in materia e della convenzione in parola; 2. nel caso di presentazione del modello Com Ridotto non contestuale alla domanda di Rdc, in mancanza di presentazione del predetto modello entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda, ciò comporta l’impossibilità per l’INPS di procedere alla definizione della domanda; 3. in caso di presentazione del modello Com Esteso, la compilazione del modello deve avvenire entro 30 giorni dall’evento da comunicare, pena la decadenza dal beneficio; 4. a conclusione dell’istruttoria da parte dell’INPS, dà notizia al richiedente dell’esito delle domande presentate per il suo tramite.

Doppia tipologia di reddito: Isa solo su quello di impresa

In caso di svolgimento di distinte attività, riconducibili al settore dell’agricoltura, di cui una produttiva di reddito agrario e l’altra produttiva di reddito d’impresa, l’Isa deve ritenersi applicabile esclusivamente a quella d’impresa (Agenzia delle Entrate – Risposta ad interpello n. 418 del 2019)

IL CASO

Il quesito riguarda un’impresa che svolge due distinte attività nel settore ittico di cui, però:
– una è produttiva di reddito agrario, dichiarato nel Modello Redditi compilando i quadri RA e RD;
– l’altra è produttiva di reddito di impresa, dichiarato nel Modello Redditi compilando il quadro RG.
Si chiede se, in tal caso, ricorra la causa di esclusione dell’applicabilità degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (cd. “ISA”).

PARERE DEL FISCO

Con la risposta all’interpello n. 418/2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale sono istituiti per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni; tuttavia il richiamo contenuto nella normativa degli ISA ai ricavi o ai compensi, quale termine di riferimento per individuare i limiti di applicazione, consente di ritenere che gli indici siano applicabili soltanto ai soggetti che dichiarano redditi d’impresa ovvero redditi di lavoro autonomo professionale.
Ne consegue che, nel caso in cui l’attività esercitata sia produttiva di reddito fondiario, per effetto dell’opzione per la determinazione come reddito agrario, la stessa non rientra nel campo di applicazione degli ISA.
Laddove, la medesima impresa eserciti anche una distinta attività, produttiva di reddito di impresa, deve essere applicato il relativo indice sintetico di affidabilità esclusivamente in relazione alla stessa.