COVID-19 – SCUOLE PRIVATE LAICHE ANINSEI: istruzioni per aderire a FIS e CIGD

Firmato il 30/3/2020, da ANINSEI e FLC-CGIL, CISL-SCUOLA, UIL-SCUOLA-RUA e SNALS-CONFSAL, l’accordo per informare lavoratori e istituti sulle modalità da seguire per aderire alla FIS e accedere alla CIGD

Le parti dopo approfondita riflessione e aver costatato il clima generale di disinformazione in cui si trovano le aziende a fronte di indicazioni provenienti dal Governo centrale e dalle Regioni (che a volte appaiono anche in contrasto) ritengono necessario proseguire una intensa azione di informazione alle aziende per mettere loro e i loro lavoratori nelle condizioni di poter accedere con facilità alle provvidenze di FIS e CIGD.
Le posizioni degli Istituti si possono ricondurre sostanzialmente a due: Istituti che possono ricorre al FIS e Istituti che devono ricorrere alla CIGD.
Per tutte e due le ipotesi, a prescindere dalla Regione in cui operano, le Parti invitano tutte le aziende a seguire la strada dell’accordo anche nelle situazioni in cui non è strettamente previsto.
Le Parti hanno predisposto le bozze di accordo, prevedendo tre situazioni:
1) Istituti che non hanno presentato domanda di FIS e intendono presentarla;
2) Istituti che devono presentare la domanda di proroga FIS;
3) Istituti con numero di dipendenti mediamente non superiore a 5 (ultimi 6 mesi) che intendono chiedere la CIGD, non potendo ricorrere al FIS.
In allegato al verbale firmato, vengono riportati i diversi modelli riferiti alle suindicate situazioni.

FAQ del MEF: sospese anche le dichiarazioni di successione

Tra le FAQ pubblicate si afferma che la proroga del termine per la presentazione delle dichiarazioni di successione potrebbe rientrare nella sospensione degli adempimenti tributari in senso lato (MEF – FAQ sul Decreto CuraItalia)

Alla domanda “Il Decreto Cura Italia sospende anche i termini di legge previsti per la presentazione delle dichiarazioni di successione (un anno dalla morte)?

Il MEF risponde che “la proroga di questo termine non è espressamente menzionata. Tuttavia essa potrebbe rientrare nella sospensione degli adempimenti tributari in senso lato, tenuto conto che la dichiarazione è presentata all’Agenzia delle Entrate e che essa è in funzione del pagamento dei tributi. Qualora il termine di presentazione della dichiarazione di successione scada nel periodo di sospensione compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 si applica la sospensione prevista dall’articolo 62 del Decreto Cura Italia e tale adempimento dovrà essere effettuato entro il 30 giugno 2020.”.

 

INPS: accesso scaglionato e ulteriori indicazioni sulle procedure di compilazione delle domande

Considerato l’elevatissimo numero di accessi ed i conseguenti problemi di navigazione sul portale Inps, da oggi l’accesso ai servizi telematici dell’INPS è contingentato in base ai seguenti orari giornalieri: dalle ore 8,00 alle ore 16,00 i servizi saranno disponibili per Patronati e Intermediari abilitati, che potranno operare secondo le consuete modalità di accesso; dalle ore 16,00 alle ore 8,00 i servizi saranno disponibili per i cittadini, che potranno operare utilizzando le credenziali di accesso attualmente disponibili. Con messaggi n. 1464 e 1465, l’Istituto ha inoltre fornito indicazioni sulla compilazione e l’invio delle domande on line di indennità di 600 e del bonus babysitting.

INDENNITA’ COVID 19

L’Inps comunica che è in linea la procedura di compilazione e invio on line delle domande di indennità di 600 euro previste dal decreto-legge n. 18/2020 a sostegno dei lavoratori che operano in settori particolarmente esposti agli effetti economici delle misure di contenimento del contagio da Coronavirus.
Considerata l’attualità e la rilevanza emergenziale di tali misure, l’accesso alle domande on line di indennità di 600 euro è stato collocato direttamente nella home page del sito www.inps.it ed è reso disponibile a tutti i cittadini con modalità di identificazione più ampie e facilitate rispetto al regime ordinario. In sintesi, le possibili credenziali di accesso sono le seguenti: PIN rilasciato dall’INPS (sia ordinario sia dispositivo); SPID di livello 2 o superiore; Carta di identità elettronica 3.0 (CIE); Carta nazionale dei servizi (CNS).
Per coloro che non sono in possesso di nessuna delle anzidette credenziali, la domanda di indennità può essere comunque effettuata avvalendosi della modalità semplificata di cui al messaggio n. 1381/2020, che consente ai cittadini la compilazione e l’invio on line della domanda previo inserimento della sola prima parte del PIN dell’Inps, ricevuto via SMS o e-mail subito dopo la richiesta di un nuovo PIN.
In alternativa al portale web, le stesse tipologie di indennità 600 euro possono essere richieste tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). Anche in questo caso, il cittadino può avvalersi del servizio in modalità semplificata, comunicando all’operatore del Contact Center la sola prima parte del PIN. Infine, si ricorda che tutte le tipologie di prestazioni possono essere richieste anche avvalendosi dei servizi gratuiti degli Enti di Patronato.

Chi possiede un PIN valido rilasciato dall’Istituto può utilizzarlo normalmente per l’accesso alle domande di indennità 600 euro, indipendentemente dalla circostanza che sia ancora un PIN ordinario o sia già stato trasformato in dispositivo.
Nel caso si possieda un PIN con password scaduta o smarrita, il cittadino può accedere alle funzioni di gestione del PIN disponibili sul sito www.inps.it (facendo clic su “Assistenza”, in alto a sinistra, quindi sul pulsante “Ottenere e gestire il PIN”), per utilizzare le funzioni di recupero del PIN.

BONUS BABYSITTING
Anche l’accesso alla domanda on line di bonus baby-sitting è disponibile direttamente nella homepage del sito www.inps.it. attraverso le sopra elencate credenziali.
Per coloro che non sono in possesso di nessuna delle anzidette credenziali, la domanda di bonus baby-sitting può essere comunque effettuata avvalendosi della modalità semplificata di cui al messaggio n. 1381/2020. Fatta salva la possibilità di inviare la domanda di bonus baby-sitting con modalità semplificata, per la successiva fase dei pagamenti tramite libretto di famiglia, il cittadino dovrà essere in possesso del PIN dispositivo.
In alternativa al portale web dell’Istituto, la stessa domanda di bonus baby-sitting può essere inoltrata tramite il servizio di Contact Center integrato. Anche in questo caso, il cittadino può avvalersi del servizio in modalità semplificata, comunicando all’operatore del Contact center la sola prima parte del PIN o avvalendosi dei servizi gratuiti degli Enti di Patronato.
In fase di presentazione della domanda on line, occorre procedere alla compilazione della sezione anagrafica del richiedente, della medesima sezione riferita ai dati del minore, nonché della sezione relativa all’altro genitore.
Il richiedente dovrà specificare la categoria lavorativa di appartenenza e dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità di trovarsi nelle condizioni previste dal D.L. n. 18/2020, relativamente alla situazione lavorativa personale e dell’altro genitore. Ultimata la fase di compilazione della domanda, il riepilogo dei dati inseriti può essere visualizzato in consultazione. L’invio della domanda potrà essere effettuato, attraverso il tasto “salva e invia”, solo dopo l’apposizione del flag relativo all’accettazione della sezione privacy. Oltre alla funzione “nuova domanda”, disponibile sul portale, è possibile accedere altresì alla sezione “consultazione”, per visualizzare lo stato della domanda presentata e prelevare la relativa ricevuta, disponibile nei giorni successivi. In caso di esito positivo dell’istruttoria, la somma riconosciuta verrà erogata in automatico sul Libretto Famiglia. Si fa presente che per la definizione dell’istruttoria della domanda è necessario che il soggetto abbia convertito il proprio PIN semplificato in PIN dispositivo.

FRUIZIONE
La fruizione del bonus per servizi di baby-sitting, di cui al D.L. n. 18/2020, avviene mediante Libretto Famiglia. Il soggetto beneficiario (utilizzatore) e il prestatore sono tenuti, pertanto, alla preliminare registrazione sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile dal sito www.inps.it utilizzando il PIN dispositivo direttamente sul portale web, sulla piattaforma dedicata alle prestazioni occasionali >Libretto Famiglia; avvalendosi del servizio di Contact Center INPS, che gestirà, per conto dell’utente (utilizzatore/prestatore), lo svolgimento delle attività di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in tal caso è necessario il possesso delle credenziali personali; tramite intermediari di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12, o Enti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152, e ss.mm.ii.
Il soggetto beneficiario, entro e non oltre 15 giorni solari dalla comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa (sms, indirizzo mail o PEC), dovrà procedere alla c.d. appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, in mancanza della quale rinuncia in maniera tacita al beneficio stesso. Anche per poter esercitare l’appropriazione del bonus nella piattaforma dedicata alle prestazioni occasionali Libretto famiglia, si ricorda che è necessario il PIN dispositivo.
Le prestazioni inserite entro il 3 del mese successivo a quello in cui si sono svolte andranno in pagamento il 15 del mese stesso, tramite accredito delle somme sullo strumento di pagamento (IBAN, bonifico domiciliato ecc.) indicato dal prestatore all’atto della registrazione.
In conformità alle regole dettate per la fruizione dei servizi legati al Libretto Famiglia, si ricorda che le prestazioni vengono remunerate con titoli di valore pari a 10 euro l’ora (o suoi multipli), per cui l’importo richiesto a titolo di bonus deve essere necessariamente pari a 10 euro o multipli di 10 (fino ad un massimo rispettivamente di 600/1.000 euro, a seconda della categoria di appartenenza del genitore richiedente il bonus).
Al momento dell’inserimento della prestazione l’utilizzatore dovrà indicare l’intenzione di usufruire del “Bonus Covid 19” per il pagamento della prestazione e, inoltre, verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting (DL 18/2020 – Misure COVID 19)”. Le prestazioni svolte nel periodo sopra indicato potranno essere rendicontate dal beneficiario sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro la data del 31 dicembre 2020.

Definizione agevolata incentivi conto energia: istituito codice tributo

Con la Risoluzione n. 16/E/2020, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per il versamento tramite modello F24 ELIDE delle somme dovute per la definizione agevolata per il mantenimento degli incentivi conto energia in caso di cumulo con la detassazione per investimenti ambientali realizzati da piccole e medie imprese.

DEFINIZIONE AGEVOLATA

In caso di cumulo degli incentivi alla produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici con la detassazione per investimenti ambientali realizzati da piccole e medie imprese (di cui all’art. 6, co. da 13 a 19, della Legge 23 dicembre 2000, n. 388) è riconosciuta la possibilità di mantenere il diritto a beneficiare delle tariffe incentivanti riconosciute dal Gestore dei Servizi Energetici alla produzione di energia elettrica a condizione che sia pagata una somma determinata applicando alla variazione in diminuzione effettuata in dichiarazione relativa alla detassazione per investimenti ambientali l’aliquota d’imposta pro tempore vigente.
I soggetti che intendono avvalersi della definizione agevolata devono presentare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello approvato con il Provvedimento n. 114266/2020, ed effettuare il pagamento delle somme dovute utilizzando il codice tributo istituito con la Risoluzione n. 16/E/2020.
La definizione si perfeziona con la presentazione della comunicazione e con il pagamento delle somme dovute, entrambi da effettuarsi entro il 30 giugno 2020.

LA COMUNICAZIONE

Il modello di comunicazione si compone del Frontespizio e dei quadri A e B nei quali riportare:
– i dati necessari a identificare il soggetto che intende mantenere il diritto a beneficiare delle tariffe incentivanti riconosciute dal Gestore dei Servizi Energetici alla produzione di energia elettrica;
– il conto energia interessato;
– la presenza di giudizi pendenti aventi ad oggetto il recupero delle agevolazioni non spettanti in virtù del divieto di cumulo e l’impegno a rinunciare agli stessi giudizi;
– la determinazione dell’importo dovuto;
– eventuali note.
La comunicazione, debitamente sottoscritta dal soggetto che ha esercitato l’opzione, va inviata unicamente all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’Ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate in base al domicilio fiscale. Non sono ammesse modalità di presentazione diverse, neppure mediante servizio postale e posta elettronica ordinaria o certificata. La comunicazione deve essere sottoscritta con firma digitale ovvero, se sottoscritta con firma autografa, deve essere accompagnata da copia di un documento di identità.
Nella comunicazione deve essere indicata l’eventuale pendenza di giudizi aventi a oggetto il recupero delle agevolazioni non spettanti in virtù del divieto di cumulo, con l’impegno a rinunciare agli stessi giudizi.

PAGAMENTO CON F24 ELIDE

Il pagamento delle somme dovute ai fini della definizione deve essere effettuato tramite modello di pagamento F24 ELIDE (F24 Versamenti con elementi identificativi), con esclusione della compensazione.
A tal fine deve essere utilizzato il codice tributo “8200”, da indicare nella sezione “ERARIO ED ALTRO”, compilando altresì il campo “tipo” con la lettera “R” e il campo “anno di riferimento” indicando l’anno in cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”.
Non devono essere valorizzati i campi “elementi identificativi”, “codice ufficio” e “codice atto”.

SOSPENSIONE GIUDIZI E CONTROLLI

Nelle more del pagamento delle somme dovute, copia della comunicazione e della relativa ricevuta di avvenuta consegna deve essere presentata al giudice presso il quale pende giudizio, che ne dispone la sospensione. L’estinzione del giudizio è subordinata all’effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in caso contrario, il processo prosegue su istanza di una delle parti.
Ai fini dei successivi controlli, la comunicazione deve essere conservata, a cura del richiedente, fino al riscontro del corretto perfezionamento della procedura di definizione da parte dell’Agenzia delle Entrate e comunque fino alla definitiva estinzione della controversia. Devono essere, altresì, conservati i documenti relativi ai versamenti effettuati, la documentazione attestante la variazione in diminuzione, riportata in dichiarazione, relativa alla detassazione per investimenti ambientali e i conteggi per la determinazione delle somme dovute.

Coronavirus – Protocollo per le strutture socio-assistenziali della Regione Piemonte

Siglato il 31/3/2020, tra l’Unità di crisi – Regione Piemonte Prefetture Città Metropolitana Province del Piemonte, il Protocollo d’intesa per ulteriori misure di contenimento Covid-19 e indicazioni operative sull’assistenza territoriale e nelle strutture assistenziali e socio sanitarie, ivi comprese le Rsa

Nell’ambito dello scenario generale di emergenza sanitaria del momento attuale, nella Regione Piemonte è emersa la particolare situazione di vulnerabilità degli ospiti ricoverati nelle Residenze Sanitarie Assistenziali, che rappresentano la popolazione maggiormente esposta al rischio di complicanze conseguenti all’infezione da COVID 19 a causa dell’età avanzata degli stessi e della particolare incidenza di fattori di comorbilità.
Il presente Protocollo, pertanto, contiene linee guida per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti delle Residenze Sanitarie Assistenziali, adottate a seguito di un capillare monitoraggio a livello regionale delle singole strutture e dei relativi contesti di assistenza e di criticità.
La prosecuzione delle attività delle medesime dovrà, infatti, avvenire in presenza di condizioni che assicurino alle persone che vi sono ospitate e al personale ivi impegnato adeguati livelli di protezione.
È obiettivo prioritario assicurare il reperimento delle qualifiche professionali di ambito socio-sanitario anche attraverso misure di carattere straordinario, finalizzate a fronteggiare l’emergenza determinata dalla diffusività del contagio, affinché le strutture territoriali pubbliche e private che erogano prestazioni sociosanitarie e socio assistenziali in regime residenziale e semi-residenziale proseguano la loro attività, nel rispetto delle misure precauzionali di contenimento del rischio, garantendo ai pazienti la continuità dell’assistenza nelle condizioni di massima sicurezza e al personale di operare al minor livello di rischio possibile, nel rispetto di quanto previsto dal decreto legge n. 9 del 2/3/2020 e dal D.P.C.M. 4/3/2020.
Le parti, pertanto, concordano quanto segue:

1. La Regione Piemonte predispone un sistema di mappatura messo in atto dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte relativo al monitoraggio continuo delle singole RSA operanti sul territorio regionale.
Nella piattaforma sarà possibile verificare di tutti i residenti:
a) i cittadini risultati positivi al COVID-19;
b) i cittadini posti in quarantena;
c) i cittadini che, contratto il COVID-19, siano divenuti negativi.
La Regione Piemonte valuterà la possibile attuazione su tutto il personale e gli ospiti presenti all’interno delle RSA di un programma graduale di monitoraggio sierologico secondo i risultati della sperimentazione già in corso.
2. Le strutture assistenziali e socio-sanitarie, ivi comprese le RSA, devono garantire alle persone che vi sono ospitate e ai lavoratori che vi sono impiegati adeguati livelli di protezione, assicurando l’efficace isolamento all’interno della struttura sociosanitaria degli ospiti risultati positivi al contagio da Covid-19 e sottoposti a regime di quarantena.
Il personale socio sanitario in quarantena potrà essere ricollocato all’interno di strutture di ricovero alternative (es. alberghi) situate nelle vicinanze.
3. Nelle Residenze Sanitarie Assistenziali è consentito convertire una parte del monte-ore di assistenza tutelare in monte-ore assegnato al servizio infermieristico, come previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale Piemonte 20/3/2020, n.4-1141.
E’ possibile assolvere a parte del monte-ore O.S.S. con operatori a supporto, ovvero che lavorino sempre in affiancamento a un O.S.S., che:
– stiano frequentando un corso O.S.S.;
– abbiano conseguito l’attestato di qualifica professionale di assistente familiare;
– abbiano svolto, con regolare contratto di lavoro, per almeno 6 mesi, anche non consecutivi, mansioni di assistenza al domicilio di anziani non autosufficienti o disabili;
– a conclusione di un corso di studio di istruzione superiore della durata di 5 anni che si conclude con il rilascio di un diploma di maturità, abbiano conseguito il diploma di Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari;
– abbiano conseguito la laurea triennale in Educazione Professionale (classe di laurea L/SNT2);
– siano in possesso del titolo di infermiere volontario (D.Lgs. n. 66 del 2010, art. 1729 c.c. e ss.).
Nelle Residenze Sanitarie Assistenziali è consentito assolvere il monte-ore richiesto, per una determinata professionalità, con operatori in possesso della qualifica abilitante a svolgerla, che siano disponibili a prestare attività lavorativa a titolo volontario o che siano collocati in quiescenza.
4. Nelle strutture, in cui sia stato accertato un caso di contagio da Covid-19 o vi siano casi sospetti, si dovranno adottare tutte le misure igienico-sanitarie necessarie ad evitare il rischio della diffusione del contagio agli altri ospiti presenti nella struttura e agli O.S.S., che ivi prestino la propria attività lavorativa, limitando gli spostamenti di questi ultimi ai soli casi necessitati.
5. Le Province piemontesi, al fine di coordinare e monitorare l’attuazione del presente Protocollo, istituiscono, d’intesa con la Prefettura territorialmente competente, Cabine di regia in cui siano rappresentati tutti gli attori delle RSA piemontesi: associazioni datoriali, Ordini professionali e Organizzazioni sindacali rappresentanti gli operatori, associazioni di pazienti e familiari maggiormente rappresentative, associazioni di rappresentanza degli Enti locali, nonché un rappresentante degli Enti gestori e dell’ASL di competenza.