Novità del Piano Sanitario CADIPROF

Dall’1/1/2020 sono previste nuove prestazioni nel Piano Sanitario CADIPROF.

Nello specifico dall’1/1/2020 nel Piano Sanitario CADIPROF, per i lavoratori degli Studi Professionali, viene reintrodotta la visita specialistica di cardiologia in abbinamento all’elettrocardiogramma nell’ambito dei check-up di prevenzione cardio vascolare.
Gli assistiti potranno inoltre svolgere annualmente tutti gli esami ematochimici di base (analisi del sangue e delle urine), mentre rimangono a cadenza biennale i check-up oncologici e cardiovascolari.
Nell’ambito delle Ecografie, viene inoltre introdotta l’ecografia della tiroide (che va ad aggiungersi all’ecocolordoppler della tiroide, già precedentemente coperto).
Sempre con decorrenza 1/1/2020, esce dal novero degli esami previsti dai check-up di prevenzione, il dosaggio di omocisteina, in linea con le più recenti raccomandazioni medico scientifiche.

Decorrenza prescrizione crediti da lavoro e tutela reale, solo il Giudice può valutare la “sudditanza”

Nell’ipotesi in cui il personale ispettivo debba procedere all’adozione della diffida accertativa ed il rapporto di lavoro sia assistito dalla tutela reale, vanno considerati i soli crediti da lavoro il cui termine quinquennale di prescrizione, decorrente dal primo giorno utile per far valere il credito, anche se in costanza di rapporto di lavoro, non sia ancora maturato. Nella fattispecie, infatti, la sussistenza della condizione di “sudditanza psicologica”, che comporterebbe il rinvio del decorso della prescrizione al termine del rapporto, può essere valutata esclusivamente dall’Autorità giudiziaria adita dal lavoratore per far valere le proprie pretese (Ispettorato nazionale del lavoro, nota 23 gennaio 2020, n. 595)

Come noto, le somme corrisposte dal datore di lavoro al prestatore con periodicità annuale o infrannuale (art. 2948, n. 4 c.c.) e le indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro (art. 2948, n. 5, c.c.) si prescrivono nel termine quinquennale, con decorrenza dal momento in cui il diritto può essere fatto valere. Al riguardo, tuttavia, come specificato dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 63 del 10 giugno 1966) ed a più riprese dalla Corte di Cassazione, seppur con interventi non uniformi, la decorrenza di tale termine non opera in costanza di rapporto di lavoro, considerato che il lavoratore si potrebbe trovare in una condizione di “timore”, tale da indurlo a rinunciare alla pretesa dei propri diritti, almeno fino alla cessazione del rapporto stesso. Di contro, rimane ferma l’ordinaria decorrenza del termine per i rapporti di lavoro cui sia garantita la stabilità d’impiego (dipendenti dello Stato e degli altri enti pubblici) e per quelli cui sia assicurata la tutela reale. Peraltro, a tale riguardo, secondo gli orientamenti più recenti della giurisprudenza (Corte di Cassazione, sentenza n. 12553/2014), si è affermato il principio per il quale, anche laddove il rapporto sia assistito dalla tutela reale, è necessaria una valutazione caso per caso in ordine alla sussistenza del timore del licenziamento, venendo in rilievo anche le concrete modalità di espletamento del rapporto di lavoro. In sostanza, la sussistenza o meno di una condizione di “sudditanza psicologica”, connessa alla stabilità del rapporto di lavoro, deve essere valutata dall’Autorità giudiziaria adita dal lavoratore per far valere le proprie pretese.
Ciò premesso, nell’ipotesi in cui il personale ispettivo debba procedere all’adozione del provvedimento di diffida accertativa, la predetta complessa valutazione non può mai spettare all’organo di vigilanza nel corso dell’attività ispettiva, ma deve essere rimessa, anche in ragione dell’alternanza degli orientamenti giurisprudenziali, esclusivamente all’Autorità giudiziaria. Pertanto, considerato che la diffida accertativa ha come oggetto crediti certi, liquidi ed esigibili, come tali non fondati su elementi suscettibili di interpretazione, il personale ispettivo deve considerare i soli crediti da lavoro il cui termine quinquennale di prescrizione, decorrente dal primo giorno utile per far valere il diritto di credito, anche se in costanza di rapporto di lavoro, non sia ancora maturato. A tal fine, il personale ispettivo deve comunque tener conto di eventuali atti interruttivi della prescrizione esperiti dal lavoratore, quali la costituzione in mora (art. 1219 c.c.), da questi debitamente documentati all’organo di vigilanza. In proposito, secondo consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità (ex multis, Corte di Cassazione, sentenza n. 16465/2017), non si richiede che l’atto rispetti particolari formule, risultando sufficiente che contenga la chiara indicazione del soggetto obbligato e l’esplicitazione di una pretesa ovvero la richiesta di adempimento, idonea a manifestare l’inequivocabile volontà del titolare del credito di far valere il proprio diritto nei confronti del soggetto indicato, con l’effetto sostanziale di costituirlo in mora. In altri termini, è sufficiente che il creditore manifesti chiaramente, mediante atto scritto diretto al debitore ed a lui trasmesso con i mezzi idonei a garantirne la conoscenza legale, la volontà di ottenere il soddisfacimento del proprio diritto.
Infine, considerati i tempi necessari per la programmazione degli interventi ispettivi e per l’adozione degli atti di accertamento, appare opportuno che le Sedi territoriali, al momento dell’acquisizione della richiesta di intervento del lavoratore, rappresentino all’interessato la necessità di attivarsi inviando con raccomandata A/R atto di formale messa in mora del datore di lavoro, da produrre di seguito anche all’Ufficio, così da salvaguardare l’integrità del proprio diritto. Solo in presenza di atti interruttivi della prescrizione, documentati, il personale ispettivo potrà infatti adottare la diffida accertativa anche per crediti risalenti nel tempo, sempreché non siano comunque decorsi cinque anni dall’ultimo atto interruttivo della prescrizione.

Elemento di garanzia retributiva a gennaio per l’industria tessile

Con la retribuzione del mese di gennaio spetta, ai dipendenti dell’industria tessile, un elemento di garanzia retributiva

Ai fini dell’effettività della diffusione della contrattazione aziendale, a favore del lavoratori dipendenti da aziende prive della contrattazione aziendale stessa e che non percepiscono altri trattamenti economici individuali o collettivi, spetta un “elemento di garanzia retributiva” pari a 300,00 euro lordi per il 2019, uguale per tutti i lavoratori.

L’importo sarà erogato con la retribuzione dei mesi di gennaio 2020 ai lavoratori in forza il 1 ° gennaio ed aventi titolo in base alla situazione retributiva individuale rilevata nell’anno precedente, con assorbimento fino a concorrenza dei valore dell’E.G.R. di quanto individualmente erogato.
L’importo del E.G.R., che è da intendersi omnicomprensivo di ogni incidenza su tutti gli Istituti; legali e contrattuali, compreso il TFR, sarà corrisposto interamente ai lavoratori in forza dal 1° gennaio al 31 dicembre e proporzionalmente ridotto in dodicesimi per gli altri lavoratori considerando come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni. Sarà altresì riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale in base al minor oraria contrattuale.Le aziende in situazione di crisi rilevata nell’anno precedente l’erogazione o nell’anno di competenza dell’erogazione, che hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali o abbiano formulato istanza per il ricorso a procedure concorsuali di cui alla legge fallimentare, con accordo aziendale definito anche nell’ambito dell’espletamento delle procedure per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, potranno definire la sospensione, la riduzione o il differimento della corresponsione dell’EGR per l’anno di competenza.

CCNL Credito Abi: Indicazioni per l’anno 2020 sulle “festività soppresse”

Dalle Segreterie Nazionali delle OO.SS. di settore vengono fornite informazioni sulle cosiddette “festività soppresse” per l’anno 2020 ai sensi del CCNL Bancari Abi

Ai sensi dell’art. 54 CCNL ABI del 31 marzo 2015 per i dipendenti del Credito e dell’art. 13 CCNL ABI 13 luglio 2015 per i dirigenti del Credito, in totale per l’anno 2020 sono previste 5 giornate di permesso per ex festività:
– Giovedì 19 marzo San Giuseppe
– Giovedì 21 maggio Ascensione
– Giovedì 11 giugno Corpus Domini
– Lunedì 29 giugno SS. Pietro e Paolo (con specifica per Roma)
– Mercoledì 4 novembre Unità Nazionale
Fatti salvi i diversi accordi stipulati in sede aziendale.
Nel 2020 nessuna festività civile (25 aprile, Festa della Liberazione; 1° maggio, Festa del Lavoro; 2 giugno, Festa della Repubblica) coincide con la giornata di domenica; pertanto non si ha diritto ad ulteriori giornate di recupero.

Novità del rinnovo del CCNL Tessili Confapi

27 gen 2020 Siglata il 24/1/2020, tra la UNIONTESSILE CONFAPI, la CONFAPI e la FILCTEM-CGIL, la FEMCA-CISL, la UILTEC UIL, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti della piccola e media industria dei settori: tessile, abbigliamento, moda, calzature, pelli e cuoio, penne, spazzole e pennelli, occhiali, giocattoli, in vigore fino al 31/3/2023.

Tabelle retributive Tessili Abbigliamento Moda

Livelli

Incrementi 1/2/2020

Incrementi 1/1/2021

Incrementi 1/2/2022

8 39,26 32,71 32,71
7 36,69 30,57 30,57
6 34,80 29,00 29,00
5 32,74 27,28 27,28
4 30,86 25,71 25,71
3 bis 30,00 25,00 25,00
30,00 25,00 25,00
3 29,14 24,28 24,28
2bis 27,94 23,28 23,28
2 26,57 22,14 22,14
1 17,14 14,28 14,28

Livelli

Minimi 1/2/2020

Minimi 1/1/2021

Minimi 1/2/2022

8 2.228,92 2.261,63 2.294,35
7 2.104,59 2.135,16 2.165,73
6 1.974,22 2.003,22 2.032,22
5 1.850,05 1.877,34 1.904,62
4 1.751,14 1.776,86 1.802,57
3 bis 1,711,29 1.736,28 1.761,28
3 1.671,47 1.695,75 1.720,03
2bis 1.622,48 1.645,76 1.669,04
2 1.580,09 1.602,23 1.624,37
1 1.208,55 1.222,84 1.237,12

Tabelle retributive Calzature

Livelli

Incrementi 1/2/2020

Incrementi 1/1/2021

Incrementi 1/2/2022

8 39,26 32,71 32,71
7 36,69 30,57 30,57
6 34,80 29,00 29,00
5 32,74 27,28 27,28
4 30,86 25,71 25,71
3 bis 30,00 25,00 25,00
30,00 25,00 25,00
3 29,14 24,28 24,28
2bis 27,94 23,28 23,28
2 26,57 22,14 22,14
1 17,14 14,28 14,28

Livelli

Minimi 1/2/2020

Minimi 1/1/2021

Minimi 1/2/2022

8 2.238,96 2.271,67 2.304,39
7 2.080,97 2.111,54 2.142,11
6 1.924,64 1.953,64 1.982,64
5 1.827,89 1.855,18 1.882,46
4 1.751,39 1.777,11 1.802,82
3 bis 1.711,29 1.736,28 1.761,28
3 1.671,69 1.695,97 1.720,25
2bis 1,622,54 1.645,82 1.669,10
2 1.580,27 1.602,41 1.624,55
1 1.250,96 1.265,24 1.279,53

Tabelle retributive Pelli e Cuoio

Livelli

Incrementi 1/2/2020

Incrementi 1/1/2021

Incrementi 1/1/2022

6 38,84 32,37 32,37
5 36,07 30,05 30,05
4s 33,29 27,74 27,74
4 31,04 25,86 25,86
3 30,00 25,00 25,00
30,00 25,00 25,00
2 27,75 23,12 23,12
1 17,34 14,45 14,45

Livelli

Minimi 1/2/2020

Minimi 1/1/2021

Minimi 1/1/2022

6 2.129,24 2.161,60 2.193,97
5 1.931,61 1.961,66 1.991,72
4s 1.804,86 1.832,60 1.860,34
4 1.752,13 1.777,99 1.803,86
3 1,682,46 1.707,45 1.732,45
2 1.592,15 1.615,26 1.638,38
1 1.252,07 1.266,52 1.280,97

Tabelle retributive Occhiali

Livelli

Incrementi 1/2/2020

Incrementi 1/1/2021

Incrementi 1/2/2022

6 38,84 32,37 32,37
5 36,07 30,05 30,05
4s 33,29 27,74 27,74
4 31,04 25,86 25,86
3 30,00 25,00 25,00
30,00 25,00 25,00
2 27,75 23,12 23,12
1 17,34 14,45 14,45

Livelli

Minimi 1/2/2020

Minimi 1/1/2021

Minimi 1/2/2022

6 2.175,47 2.207,83 2.240,20
5 1.986,16 2.016,21 2.046,27
4s 1.839,21 1.866,95 1.894,69
4 1.756,33 1.782,19 1.808,06
3 1.679,01 1.704,00 1.729,00
2 1.584,17 1.607,28 1.630,40
1 1.250,96 1.265,41 1.279,86

Tabelle retributive Penne e Spazzole

Livelli

Incrementi 1/2/2020

Incrementi 1/1/2021

Incrementi 1/2/2022

7 40,41 33,67 33,67
6 37,76 31,47 31,47
5 35,82 29,85 29,85
4S 33,71 28,09 28,09
4 31,76 26,47 26,47
3 30,00 25,00 25,00
30,00 25,00 25,00
2 27,35 22,79 22,79
1 17,65 14,70 14,70

Livelli

Minimi 1/2/2020

Minimi 1/1/2021

Minimi 1/2/2022

7 2.191,06 2.224,74 2.258,41
6 2.007,52 2.038,99 2.070,46
5 1.906,26 1.936,11 1.965,96
4S 1.810,81 1.838,90 1.866,99
4 1.750,86 1.777,33 1.803,80
3 1.666,69 1.691,68 1.716,68
     
2 1.572,81 1.595,60 1.618,39
1 1.252,77 1.267,48 1.282,18

Tabelle retributive Giocattoli

Livelli

Incrementi 1/2/2020

Incrementi 1/1/2021

Incrementi 1/2/2022

7 40,41 33,67 33,67
6 37,76 31,47 1 31,47
5 35,82 29,85 29,85
4s 33,71 28,09 28,09
4 31,76 26,47 26,47
3 30,00 25,00 25,00
30,00 25,00 25,00
2 27,35 22,79 22,79
1 17,65 14,70 14,70

Livelli

Minimi 1/2/2020

Minimi 1/1/2021

Minimi 1/2/2022

7 2.189,16 2.222,84 2.256,51
6 2.025,07 2.056,54 2.088,01
5 1.923,95 1.953,80 1.983,65
4s 1.816,89 1.844,98 1.873,07
4 1.769,00 1.795,47 i.821,94
3 1.690,61 1.715,60 1.740,60
     
2 1.598,37 1.621,16 1.643,95
1 1.266,19 1.280,90 1.295,60

Elemento di garanzia retributiva

Ai fini dell’effettività della diffusione della contrattazione aziendale, a favore dei lavoratori dipendenti da aziende prive della contrattazione aziendale stessa e che non percepiscono altri trattamenti economici individuali o collettivi oltre a quanto spettante in base al presente contratto nazionale, sarà riconosciuto un importo a titolo di “elemento di garanzia retributiva”.
Tale importo, pari a euro 240, uguale per tutti i lavoratori, sarà erogato con la retribuzione del mese di gennaio di ogni anno ai lavoratori in forza il 1° gennaio dello stesso anno di erogazione ed aventi titolo in base alla situazione retributiva individuale. Con decorrenza dall’anno 2021, tale importo sarà erogato con la retribuzione del mese di giugno di ogni anno.
L’importo del E.G.R., che è da intendersi omnicomprensivo di ogni incidenza su tutti gli istituti legali e contrattuali, compreso il TFR, sarà corrisposto interamente ai lavoratori in forza dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno precedente l’erogazione e proporzionalmente ridotto in dodicesimi per gli altri lavoratori, considerando come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni.
Sarà altresì riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale in base al minor orario contrattuale.
Indennità sostitutiva in caso di mancata applicazione di quanto previsto dalla lettera C) Finalità e Contenuti dell’art. 12 sulla contrattazione di secondo livello.
Nelle aziende dove non è stata data applicazione a quanto previsto dalla lettera C) Finalità e Contenuti dell’art. 12 sulla contrattazione di secondo livello, con decorrenza dall’anno 2020 verrà erogato a tutti i dipendenti, in forza nel mese di erogazione, un elemento retributivo di euro 110 lorde, con la retribuzione del mese di giugno di ogni singolo anno. L’importo del suddetto elemento, che è da intendersi omnicomprensivo di ogni incidenza su tutti gli istituti legali e contrattuali, compreso il TFR, sarà corrisposto interamente ai lavoratori in forza dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e sarà proporzionalmente ridotto in dodicesimi, considerando come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni, per periodi inferiori all’anno. Sarà altresì riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale in base al minor orario contrattuale.

Contratto a termine – somministrazione di lavoro a tempo determinato

Nel rispetto di quanto previsto dalla legislazione vigente in materia, l’impresa potrà utilizzare, per i due istituti (contratto a tempo determinato e somministrazione a termine), complessivamente intesi, un numero medio di lavoratori, nel corso dell’anno solare, non superiore al 30% rispetto al numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato in forza ai momento dell’assunzione. Sono altresì escluse dalle percentuali di cui sopra le assunzioni intervenute per le causali previste dalla legislazione vigente in materia. Resta confermato altresì che, con accordo a livello aziendale tra le RSU e le organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL, potranno essere elevate le suddette percentuali per tutte le ipotesi individuate dalla normativa vigente.
Sono altresì esenti dai limiti quantitativi i contratti a tempo determinato conclusi e riferiti alle seguenti ipotesi specifiche:
1. lavorazioni connesse all’aggiudicazione di commesse pubbliche che rappresentino carattere dì eccezionalità rispetto alla normale attività produttiva;
2. particolari lavorazioni relative ai riassortimenti non attinenti all’acquisizione del normale portafoglio ordini;
3. sperimentazioni tecniche, produttive o organizzative relative a nuovi prodotti o lavorazioni;
4. attività non programmabili e non riconducibili nell’attività ordinaria dell’impresa.
I lavoratori assunti a tempo determinato e/o con contratto di somministrazione, con effetto sostitutivo, o assunti ai sensi della legge 68/1999, sono esclusi dai computo della percentuale e/o dal numero minimo dì assunzioni previsto dal presente articolo.
I lavoratori a tempo parziale verranno computati secondo le norme di legge.
Qualora l’applicazione del 30% dia un risultato inferiore a 5, le aziende potranno utilizzare un massimo di 5 assunzioni tra contratto a tempo determinato e somministrazione a termine, complessivamente intesi.

Flessibilità dell’orario di lavoro

In questo modo le ore prestate oltre l’orario normale settimanale, fino ad un massimo di 104 ore annue, elevabili con accordo sindacale sino a 112 ore complessive, saranno recuperate mediante riposi compensativi in misura pari alle ore di lavoro effettuate in regime di flessibilità, maggiorati del 17% per le prime 48 ore di supero, del 20% per le successive.

Malattia e infortunio non sul lavoro

Settore tessile-abbigliamento-moda: Conservazione del posto: Nel caso di superamento del periodo di conservazione del posto di cui al presente articolo, il lavoratore che abbia avuto un lungo periodo o ripetuti periodi di ricovero ospedaliero o di ricovero in “day hospital”, ovvero sia stato sottoposto a terapia salvavita (intesa come ciclo terapeutico determinato nel tempo, sotto il controllo e la direzione dei medico specialista, di assunzione di farmaci o di sottoposizione ad altre cure definite “salvavita”) ha diritto, a richiesta, ad un periodo di aspettativa fino ad un massimo di otto mesi oltre i limiti di conservazione del posto.

Settore calzature: In caso di malattia con durata di 12 mesi consecutivi, escluso il periodo eventuale di specialità, nonché per malattie croniche, anche non continuative purché certificate dalle competenti strutture sanitarie pubbliche, il lavoratore ha diritto di usufruire, previa richiesta scritta, di un periodo di aspettativa della durata di mesi 12, durante il quale non decorreranno retribuzioni od oneri a carico dell’Azienda, né si avrà decorrenza di anzianità per alcun istituto contrattuale.

Settore pelli e cuoio: Conservazione del posto – trattamento economico: Nel caso di superamento del periodo di conservazione del posto, il lavoratore che abbia avuto un lungo periodo o ripetuti periodi di ricovero ospedaliero, ha diritto, a richiesta, ad un periodo di aspettativa fino ad un massimo di 8 mesi oltre i limiti di conservazione del posto, senza pregiudizio della facoltà delle parti di risolvere il rapporto di lavoro al termine della stessa.

Settore penne, spazzole e pennelli: Qualora a seguito di grave evento morboso o di infortunio non sul lavoro o di sottoposizione a terapia salvavita (intesa come ciclo terapeutico determinato nel tempo, sotto il controllo e la direzione del medico specialista, di assunzione dì farmaci o di sottoposizione ad altre cure definite “salvavita”), l’assenza si prolunghi oltre il detto termine di conservazione del posto, il lavoratore potrà usufruire, previa richiesta scritta, di un periodo di aspettativa della durata massima di 10 mesi, durante il quale non decorreranno retribuzioni od oneri a carico dell’azienda, né si avrà decorrenza di anzianità per alcun istituto contrattuale.

Settore occhiali: Qualora a seguito di grave evento morboso o di infortunio non sul lavoro o di sottoposizione a terapia salvavita (intesa come ciclo terapeutico determinato nel tempo, sotto il controllo e la direzione del medico specialista, di assunzione di farmaci o di sottoposizione ad altre cure definite “salvavita”), l’assenza si prolunghi oltre il detto termine di conservazione del posto, il lavoratore potrà usufruire, previa richiesta scritta, di un periodo di aspettativa della durata massima di 10 mesi, durante il quale non decorreranno retribuzioni od oneri a carico dell’azienda, né si avrà decorrenza di anzianità per alcun istituto contrattuale.

Settore giocattoli: Qualora a seguito di grave evento morboso o di infortunio non sul lavoro l’assenza si prolunghi oltre il detto termine di conservazione del posto, il lavoratore potrà usufruire, previa richiesta scritta, di un periodo di aspettativa della durata massima di 10 mesi, durante il quale non decorreranno retribuzioni od oneri a carico dell’azienda, né si avrà decorrenza di anzianità per alcun istituto contrattuale.

Previdenza complementare

Dall’1/1/2021 le aliquote contributive a carico dell’azienda vengono incrementate dello 0,10%