“Lotteria degli scontrini”, cosa cambia con la Legge di Bilancio 2021

La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto importanti novità in merito all’estrazione a sorte dei premi legata agli acquisti di beni e servizi (art. 1 co. 1095, L. n. 178/2020).

Vengono introdotte due novità importanti in merito all’estrazione a sorte di premi legata agli acquisti di beni e servizi:

– la partecipazione alla lotteria è riservata esclusivamente a chi utilizza strumenti di pagamento elettronici;

– il portale Lotteria dedicato ai consumatori per informazioni e servizi sarà gestito dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, non più dall’Agenzia delle entrate.

Nell’ambito della “lotteria degli scontrini”, è intervenuto anche il Decreto Milleproroghe 2021 (art. 3, co. 9 e 10, D.L. n. 183/2020) che ha rinviata la partenza in precedenza prevista per il 1° gennaio 2021.

Al riguardo, è disposto che l’avvio della lotteria sarà definito con provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e monopoli, da adottare entro e non oltre il 1° febbraio 2021.

A decorrere dal 1° marzo 2021, nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione svolte dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza, viene stabilito che nel caso in cui l’esercente al momento dell’acquisto rifiuti di acquisire il codice lotteria, il consumatore può segnalare la circostanza sul portale della Lotteria (www.lotteriadegliscontrini.gov.it).

Cosa cambia la Legge di Bilancio 2021 sull’imposta sul consumo a Campione d’Italia

La Legge di Bilancio 2021 non ha previsto alcuna imposta locale sul consumo di Campione d’Italia per le forniture di energia elettrica in condotte, di gas mediante rete di distribuzione di gas naturale e di teleriscaldamento, e per le prestazioni di servizi in ambito informatica o telecomunicazioni (art. 1 co. 847, L. n. 178/2020).

La Legge di Bilancio 2020 (art. 1, co. 559, 560, 561, 567, L. n. 160/2019) ha introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2020, nel comune Campione d’Italia, l’imposta locale sul consumo (ILCCI).

L’imposta si applica alle forniture di beni, alle prestazioni di servizi nonché alle importazioni, compresa l’introduzione di beni provenienti dal territorio dell’Unione europea, effettuate nel territorio nell’esercizio di imprese o di arti e professioni nei confronti dei consumatori finali.

La Legge di Bilancio 2021 è intervenuta sull’imposta istituita l’anno scorso prevedendo l’esclusione:

– per le forniture di energia elettrica in condotte, di gas mediante rete di distribuzione di gas naturale e di teleriscaldamento;

– per le prestazioni di servizi in ambito informatica o telecomunicazioni.

Erogazione Fondo di Integrazione Salariale “Covid-19” per gli esercizi cinematografici

Sottoscritto un accordo quadro per l’erogazione del F.I.S. Fondo di Integrazione Salariale “Covid-19” peri dipendenti dagli esercizi cinematografici e cinema-teatrali

Ai fini di ridurre gli impatti negativi per i lavoratori e i datori di lavoro conseguenti all’adozione di misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, la parti hanno deciso di procedere alla definizione di criteri ed elementi essenziali circa l’utilizzo del F.I.S. ed alla sua proroga delle ulteriori 12 settimane.
Possono richiedere il F.I.S tutti i datori di lavoro del settore Esercizio Cinematografico che hanno in forza nell’ultimo semestre una media di più 5 dipendenti e che abbiano nel cassetto previdenziale i codici di autorizzazione INPS 0J o 6G o 2C e che i dipendenti interessati siano in forza al datore di lavoro alla data del 31/12/2020. Sono esclusi dall’applicazione del F.I.S. i datori di lavoro che abbiano una media, nell’ultimo semestre, fino a 5 Lavoratori, per i quali andrà applicato quanto previsto dall’ex art.22 D.L.18/20 (CIGD) Cassa Integrazione in Deroga.
Il F.I.S è concesso a beneficio dei lavoratori dipendenti di unità produttive che siano sospesi dal lavoro o effettuino prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell’attività produttiva per situazioni aziendali inerenti gli effetti diretti o indiretti del fenomeno epidemiologico COVID19 e delle misure di contenimento previste dalle autorità preposte.
Per ciascuna unità produttiva il F.I.S può essere concesso con decorrenza dal 1/1/2021 fino al 30/6/2021, per un ulteriore periodo non superiore a 12 settimane che potranno essere richieste ed utilizzate dal datore di lavoro nel rispetto dei requisiti richiesti dalla Legge stessa.
I datori di lavoro presentano domanda di concessione di ulteriori 12 settimane del F.I.S in via telematica attraverso il Sistema informatico INPS nei termini previsti.
II trattamento economico, su istanza del datore di lavoro, può essere concesso con la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell’lNPS., la parte Sindacale chiede, dove possibile, l’anticipazione della indennità mensile al lavoratore da parte del Datore di Lavoro.

ISCRO, la misura a sostegno del reddito per i professionisti senza Cassa

Nelle more della riforma degli ammortizzatori sociali, è istituita in via sperimentale per il triennio 2021-2023 l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), in favore dei soggetti iscritti alla Gestione separata, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo (art. 1, commi da 386 a 401, L. n. 178/2020).

L’indennità in parola è riconosciuta in presenza dei seguenti requisiti:
– non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie. Il requisito deve essere mantenuto anche durante la percezione dell’indennità;
– non essere beneficiari di reddito di cittadinanza (D.L. n. 4/2019). Il requisito deve essere mantenuto anche durante la percezione dell’indennità;
– aver prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda;
– aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145,00 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente;
– essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
– essere titolari di partita IVA attiva da almeno 4 anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso.
La domanda è presentata dal lavoratore all’Inps, in via telematica, entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. Nella domanda sono autocertificati i redditi prodotti per gli anni di interesse. La prestazione può essere richiesta una sola volta nel triennio.
L’indennità è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito certificato dall’Agenzia delle entrate. L’importo, non può in ogni caso, non superare il limite di 800,00 euro mensili e non può essere inferiore a 250,00 euro mensili; tali limiti di importo sono annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente. Essa spetta a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda ed è erogata per 6 mensilità, non comportando accredito di contribuzione figurativa. L’erogazione dell’indennità è accompagnata dalla partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale.
La cessazione della partita IVA nel corso dell’erogazione dell’indennità determina l’immediata cessazione della stessa, con recupero delle mensilità eventualmente erogate dopo la data in cui è cessata l’attività.
L’indennità non concorre alla formazione del reddito.
Per far fronte agli oneri derivanti dalla misura, è disposto un aumento dell’aliquota della Gestione separata per i professionisti senza Cassa non iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria e non pensionati, nelle seguenti misure:
– 0,26 punti percentuali nel 2021;
– 0,51 punti percentuali per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Aliquota complessiva

Dal 1° gennaio 2021 Dal 1° gennaio 2022 Dal 1° gennaio 2023
25,98% 26,49% 27,00%

Tale contributo è applicato sul reddito da lavoro autonomo (art. 53, co. 1, D.P.R. n. 917/1986), con gli stessi criteri stabiliti ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, quale risulta dalla relativa dichiarazione annuale dei redditi e dagli accertamenti definitivi.

Sottoscritta con riserva l’ipotesi di accordo “Lavanderie Industriali”

08 Gen 2021 Firmata il 5/1/2021, tra ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA e FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, l’ipotesi di accordo per il rinnovo CCNL dei lavoratori dipendenti dalle imprese del sistema industriale integrato di beni e servizi tessili e medici affini, con decorrenza dall’1/4/2019 al 31/12/2020

La presente ipotesi di accordo sarà sottoposta alla approvazione dei lavoratori che le OO.SS. si impegnano a comunicare alle parti stipulanti entro il 31/1/2021. Fino a quel momento, l’efficacia dell’intesa raggiunta, resta sospesa.
Per la parte normativa, l’accordo ha ridefinito le competenze dell’Ente Bilaterale “Ebli“; ha previsto un rafforzamento delle norme a contrasto del dumping contrattuale; ha aumentato la percentuale di part-time dal 10% al 12%.

Per quanto riguarda la parte economica, l’ipotesi di accordo prevede quanto segue:

TRATTAMENTO ECONOMICO CONTRATTUALE

Ai sensi del punto 5 dell’accordo interconfederale del 9/3/2018, il trattamento economico contrattuale è costituito dal Trattamento Economico Minimo (T.E.M.) e dal Trattamento Economico Complessivo (T.E.C.)
Trattamento Economico Minimo (TEM)
Il T.E.M. è composto dalla retribuzione di modulo così come definita nell’art. 56 del CCNL e determinata per ogni livello dell’inquadramento contrattuale nelle tabelle di cui all’allegato 1 al CCNL e dagli aumenti periodici di anzianità (art. 60).
L’aumento salariale, riparametrato all’area qualificata livello base (B1), è convenuto in € 63,00 suddivisi nelle seguenti tranche contrattuali:
– € 25,00 (marzo 2021);
– € 25,00 (marzo 2022);
– € 13,00 (agosto 2022).
Stante la situazione di crisi derivante dalla pandemia da Covid-19, le Parti convengono che le tranche per le lavanderie industriali che abbiano avuto nell’anno 2019 un’incidenza del fatturato derivante per almeno il 60% dal settore turistico-alberghiero e della ristorazione, verranno erogate nella seguente modalità:
– € 20,00 (settembre 2021);
– € 15,00 (marzo 2022);
– € 15,00 (agosto 2022);
– € 13,00 (dicembre 2022).
Tali aziende, dovranno sottoscrivere apposito verbale d’accordo, entro il mese di febbraio 2021, con la propria RSU/RSA, ovvero laddove non esistente con le organizzazioni territoriali sindacali firmatarie del presente contratto, dove verrà indicato il valore dell’incidenza del fatturato derivante da strutture turistico-ricettive e ristorative sul totale del fatturato. Copia del predetto verbale dovrà essere inviato ad Ebli. Per le aziende multisito si farà riferimento al fatturato complessivo di gruppo.
Trattamento Economico Complessivo (TEC)
E’ composto dai seguenti istituti presenti nel contratto:
– TEM;
– Elemento di perequazione (art. 9, punto 5);
– Previdenza complementare (art. 89);
– Assistenza sanitaria integrativa (art. 90);

– Maggiorazioni per straordinario, festivo, notturno (art. 52), supplementare (art. 53, lett. C), squadre (art. 54), flessibilità (art. 49 e ss.);
– Tutte le indennità, maggiorazioni e trattamenti economici, ulteriori o integrativi rispetto a quelli di legge, espressamente previsti nel presente contratto nazionale.
Gli istituti sopraelencati rappresentano il trattamento economico complessivo, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di riferimento nei richiami di legge al trattamento economico previsto dal contratto collettivo.

Contattaci
Invia con WhatsApp