Italia suddivisa in zone gialle e arancioni

Da lunedì 11 gennaio 2021, l’Italia è in zona gialla, fatta eccezione per Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto che invece, già da domenica 10 gennaio sono state collocate in zona arancione. Nessuna regione in zona rossa (Ministero salute – ordinanza 08 gennaio 2021).

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia ha firmato delle nuove ordinanze in vigore a partire da domenica 10 gennaio 2021.

Con le nuove disposizioni, passano:

– in zona gialla: le regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta;

-in zona arancione: le regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

Entrate: chiarimenti sul Superbonus

Forniti precisazioni sull’accesso al Superbonus in relazione ad un’unità immobiliare a destinazione residenziale e agli interventi di ristrutturazione con ampliamento del volume riscaldato senza demolizione ed interventi di efficientamento energetico (Agenzia delle Entrate – Risposte 08 gennaio 2020, nn. 21 e 24).

Unità immobiliare a destinazione residenziale
Con riferimento al caso di specie, il contribuente dichiara di essere proprietario di un edificio composto da 3 unità immobiliari, “funzionalmente indipendenti”, di cui:
– una a destinazione residenziale, con accesso autonomo dall’esterno direttamente da strada pubblica;
– una ad uso ufficio (categoria catastale A/10);
– una adibita a cabina elettrica (categoria catastale D/1) di cui l’istante, pur essendo proprietario, “non ne ha il possesso in quanto sulla stessa è costituita una servitù (diritto reale) a favore di ENEL”.
Nel presupposto che l’unità immobiliare a destinazione residenziale, sia «funzionalmente indipendente» e quindi dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva e disponga di un accesso autonomo dall’esterno nel rispetto di ogni altra condizione richiesta dalla normativa e ferma restando l’effettuazione di ogni adempimento richiesto, l’Istante potrà accedere al Superbonus con riferimento all’unità immobiliare ad uso residenziale.
Diversamente, le altre unità immobiliari che compongono l’edificio e di cui lo stesso istante è proprietario non si configurano come unità immobiliari residenziali e pertanto non possono accedere al Superbonus.

Interventi di ristrutturazione con ampliamento del volume riscaldato senza demolizione ed interventi di efficientamento energetico
Con riferimento al caso di specie, l’Agenzia ritiene che, nel rispetto di ogni altra condizione richiesta dalla normativa agevolativa (tra cui anche il raggiungimento degli obiettivi energetici sull’edificio risultante dall’intervento) e ferma restando l’effettuazione di ogni adempimento previsto, l’Istante possa fruire, con riferimento agli interventi riconducibili all’efficientamento energetico, delle maggiori agevolazioni previste dal Superbonus per le spese sostenute relative alla parte esistente con esclusione, quindi, delle spese riferite all’ampliamento. Con riferimento, invece, all’installazione dell’impianto fotovoltaico il Superbonus spetta sull’intera spesa sostenuta, nei limiti previsti dalla norma, a nulla rilevando che il predetto impianto sia a servizio anche della parte ampliata.

Bonus fiscale per l’adeguamento degli ambienti di lavoro: proroga dei termini

Con il provvedimento pubblicato l’8 gennaio 2021 sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sono state modificate le date relative al credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

L’articolo 120 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 riconosce a determinati soggetti un credito d’imposta in relazione alle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, nella misura e alle condizioni indicate dal medesimo articolo 120. Ai sensi del comma 2 del citato articolo 120, il suddetto credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione nell’anno 2021, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
Il comma 4 dello stesso articolo 120 prevede che, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, sono stabilite le modalità per il monitoraggio degli utilizzi del credito d’imposta in questione, ai fini di quanto previsto dall’articolo 17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
In proposito, l’articolo 122 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 prevede che i soggetti beneficiari dei crediti d’imposta indicati nello stesso articolo 122 (tra cui figura anche il credito di cui all’articolo 120 del medesimo decreto) fino al 31 dicembre 2021 possono, in luogo dell’utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
Il successivo comma 5 del richiamato articolo 122 prevede che, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, siano definite le modalità attuative del medesimo articolo 122, comprese quelle relative all’esercizio dell’opzione, da effettuarsi in via telematica.
Pertanto, con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 259854 del 10 luglio 2020 sono stati definiti, tra l’altro:
– i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta di cui all’articolo 120 del decreto-legge n. 34 del 2020;
– le modalità e i termini con i quali i beneficiari del suddetto credito, in luogo dell’utilizzo diretto dell’agevolazione, possono optare per la cessione del credito stesso ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
In particolare, per il credito d’imposta di cui trattasi:
– è stato approvato il modello di comunicazione delle spese ammissibili, con le relative istruzioni, da presentare entro il 30 novembre 2021;
– è stato previsto che il credito potesse essere utilizzato in compensazione, ovvero ceduto a terzi, fino al 31 dicembre 2021.
Al riguardo, l’articolo 1, commi 1098 e 1099, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, hanno stabilito che:
– il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 entro il 30 giugno 2021, anziché entro il 31 dicembre 2021;
– i soggetti beneficiari del credito possono optare per la cessione del credito stesso, ai sensi dell’articolo 122 del decreto-legge n. 34 del 2020, fino al 30 giugno 2021, anziché fino al 31 dicembre 2021.
Tanto premesso, visto quanto stabilito dall’articolo 1, commi 1098 e 1099, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, con il presente provvedimento sono apportate le necessarie modifiche a quanto disposto dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 259854 del 10 luglio 2020 e alle istruzioni del modello di comunicazione approvate con il provvedimento medesimo.

Sciolta la riserva sull’ipotesi di accordo per il settore delle Telecomunicazioni

 

 

Sciolta la riserva sull’Ipotesi di accordo del CCNL per le Imprese esercenti servizi di telecomunicazione

L’Accordo ha valenza fino al 31 dicembre 2022. In merito alla parte economica, si prevede quanto segue:

 

AUMENTI RETRIBUTIVI

Tabella a) Trattamento Economico Minimo (TEM)

LIVELLI

Parametro

Adeguamento dei

minimi alla scala

parametrale

Incremento

dei

minimi

Totale

incremento

TEM (*)

Quadri -1° 228 45,79 42,95 88,74
202,76 38,84 38,19 77,03
5°S 173,73 40,42 32,72 73,15
166 38,74 31,26 70,00
149,65 34,84 28,19 63,03
134 8,52 25,24 33,76
118 0,75 22,23 22,98
100 0,17 18,84 19,01

(*) Le altre componenti del TEM (ex indennità di contingenza e EDR) restano invariate.

Tabella b) Misura e decorrenze dell’incremento del TEM

Livelli

Parametro

Incremento TEM dal 1/4/2021

Incremento TEM dal 1/12/2021

Incremento TEM dal 1/4/2022

Incremento TEM dal 1/10/2022

Totale

Incremento

TEM

Quadri – 7° 228 26,62 17,75 26,62 17,75 88,74
202,76 23,11 15,41 23,11 15,40 77,03
5°S 173,73 21,94 14,63 21,94 14,64 73,15
/ 5 166 21,00 14,00 21,00 14,00 70,00
149,65 18,91 12,61 18,91 12,60 63,03
134 10,13 6,75 10,13 6,75 33,76
118 6,89 4,60 6,89 4,60 22,98
100 5,70 3,80 5,70 3,81 19,01

Elemento Retributivo di Settore (ERS)

Tabella c) Misura e decorrenze dell’ERS

LIVELLI

Parametro

ERS dal 1/4/2021

ERS dal 1/12/2021

ERS dal 1/4/2022

ERS dal 1/10/2022

Totale ERS

Quadri – 7° 228 12,36 8,24 12,36 8,24 41,20
202,76 10,99 7,33 10,99 7,33 36,64
5°S 173,73 9,42 6,28 9,42 6,28 31,40
166 9,00 6,00 9,00 6,00 30,00
149,65 8,11 5,41 8,11 5,42 27,05
134 7,27 4,84 1,21 4,84 24,22
118 6,40 4,27 6,40 4,26 21,33
100 5,42 3,61 5,42 3,62 18,07

Le Parti, inoltre, convengono che:
1) le imprese il cui esercizio sociale si chiude nel mese di dicembre erogheranno, con le competenze del mese dell’anno 2021 successivo a quello di scioglimento della riserva da parte delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente Accordo di rinnovo CCNL, un importo lordo pari a € 450, indifferenziato per livello di inquadramento ai lavoratori a tempo indeterminato con anzianità di servizio a tutti gli effetti riconosciuta, anche con riferimento all*Accordo 30 maggio 2016, superiore a dodici mesi in forza nel mese di erogazione. Per le imprese che svolgono attività di CRM/BPO l’importo viene erogato con le seguenti modalità:
– € 225 con le competenze del mese dell’anno 2021 successivo a quello di scioglimento della riserva;
– € 225 trascorsi dodici mesi dalla prima erogazione.
2) le imprese il cui esercizio sociale si chiude nel mese di marzo erogheranno, con le competenze del mese di aprile 2021, successivamente allo scioglimento della riserva da parte delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente Accordo di rinnovo CCNL, un importo lordo pari a € 450 indifferenziato per livello di inquadramento lavoratori a tempo indeterminato con anzianità di servizio a tutti gli effetti riconosciuta, anche con riferimento all’Accordo 30 maggio 2016, superiore a dodici mesi in forza nel mese di erogazione. Per le imprese che svolgono attività di CRM/BPO l’importo viene erogato con le seguenti modalità:
– € 225 con le competenze del mese di aprile 2021;
–  € 225 trascorsi dodici mesi dalla prima erogazione.
Detto importo:
– è riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale;
– è escluso dalla base di calcolo del trattamento di fine rapporto ed è stato quantificato considerando in esso anche i riflessi sugli istituti di retribuzione diretta e indiretta, di origine legale o contrattuale ed è quindi, comprensivo degli stessi.

TEM

Liv.

Pararnetro

Ex Contingenza

EDR

Minimi

All’1/4/2021

Minimi

all’1/12/2021

Minimi

all’1/4/2022

Minimi

all’1/10/2022

Q-7° 228 530,91 10,33 2.288,46 2.306,21 2.332,83 2.350,58
202,76 526,99 10,33 2.092,44 2,107,85 2.130,96 2.146,36
5s° 173,73 521,08 10,33 1.858,87 1.873,50 1.895,44 1.910,08
166 521,08 10,33 1.799,73 1.813,73 1.834,73 1.848,73
149,65 517,83 10,33 1.671,62 1.684,23 1.703,14 1.715,74
134 516,07 10,33 1.566,15 1.572,90 1.583,03 1.589,78
118 514,03 10,33 1.444,68 1.449,28 1.456,17 1.460,77
100 511,26 10,33 1.301,85 1.305,65 Í .311,35 1.315,16

TEC

 

Liv.

ERS

all’1/4/2021 (*)

ERS all’1/12/2021 (*)

ERS

all’ 1/4/2022 (*)

ERS

all’1/10/2022 (*)

Q-7° 26,15 34,39 46,75 54,99
23,29 30,62 41,61 48,94
5s° 19,89 26,17 35,59 41,86
19,00 25,00 34,00 40,00
17,12 22,53 30,64 36,05
15,53 20,37 27,64 32,48
13,73 18,00 24,40 28,65
11,63 15,24 20,66 24,28

(*)Valore comprensivo dell’Elemento Separato di Settore di cui all’Accordo 23 novembre 2017
Ai lavoratori inquadrati al 7° livello è corrisposto un elemento retributivo pari a € 59,39 lordi. Ai Quadri è corrisposta un’indennità di funzione pari a € 98,13 mensili lordi, comprensivi dell’elemento retributivo previsto per i lavoratori inquadrati nel 7° livello.

LIVELLI

Parametro

dall’1/4/2021

Incremento

TEM

Incremento ERS Produttività(TEC)

Retribuzione

all’1/10/22 (*)

Retribuzione

all’1/7/2018 (**)

Quadri – 7° 228 88,74 41,20 2.405,57 2.275,63
202,76 77,03 36,64 2.195,30 2.081,63
5°S 173,73 73,15 31,40 1.951,94 1.847,40
166 70,00 30,00 1.888,73 1.788,73
149,65 63,03 27,05 1.751,79 1.661,72
134 33,76 24,22 1.622,26 1.564,28
118 22,98 21,33 1.489,43 1.445,12
100 19,01 18,07 1.339,44 1.302,36

(*) Include Minimi, ex indennità di contingenza, EDR, Elemento Retributivo di Settore
(**) Include Minimi, ex Indennità di contingenza, EDR, Elemento Retributivo Separato da Accordo 23-11- 2017

PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Nel Trattamento Economico Complessivo rientrano, in aggiunta a quanto sopra, l’incremento della contribuzione a carico Azienda al Fondo di Previdenza Complementare Telemaco, articolato come di seguito indicato:
– 3% al 1° aprile 2021
– 4% al 1° dicembre 2022

Fondo a sostegno dell’impresa femminile e del reddito dei lavoratori delle aree di crisi complessa

In materia di lavoro, la finanziaria 2021 ha previsto, tra le altre misure, l’istituzione del Fondo a sostegno dell’impresa femminile, del Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, nonché di quello per il sostegno delle associazioni del Terzo settore.

Prevista l’istituzione del Fondo a sostegno dell’impresa femminile finalizzato alla promozione e al sostegno dell’avvio e del rafforzamento dell’imprenditoria femminile, della diffusione dei valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile, nonché a massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese. Il Fondo sostiene: interventi per sostenere l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia; programmi e iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile; programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile deve essere adeguata alle indicazioni di livello dell’Unione europea e nazionale.
Al fine di sostenere lo sviluppo, accrescere la competitività e rafforzare la filiera del sistema delle piccole e medie imprese del settore aeronautico nazionale, della chimica verde nonché della fabbricazione di componenti per la mobilità elettrica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili, è istituito, un Fondo d’investimento per gli interventi nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese. Il Fondo finanzia interventi per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, quali fusioni, aggregazioni, acquisizioni, riorganizzazioni, ristrutturazioni, rafforzamento del capitale per gli investimenti volti alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica e ambientale dei processi produttivi.
Nello stato di previsione del Ministero del lavoro, è istituito il Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, destinato alla copertura finanziaria, nei limiti della predetta dotazione, di interventi finalizzati al sostegno e al riconoscimento del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro.
Al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa individuate dalle regioni per l’anno 2020 e non autorizzate per mancanza di copertura finanziaria, è istituito un Fondo per il sostegno al reddito dei lavoratori delle aree di crisi industriale complessa. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge 178/2020, sono stabiliti i criteri e le modalità di riparto tra le regioni delle risorse di cui al predetto Fondo sulla base dei fabbisogni comunicati anche al fine del rispetto del limite di spesa.
Infine, sono destinatarie delle risorse del Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere, le associazioni del Terzo settore che: rechino nello statuto finalità e obiettivi rivolti alla promozione della libertà femminile e di genere e alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni di genere; svolgano la propria attività da almeno tre anni e presentino un curriculum dal quale risulti lo svolgimento di attività documentate.