Accordo Provinciale Trento per il settore del Trasporto Merci Artigianato

Firmato il 2/4/2021, tra l’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI E PICCOLE IMPRESE della Provincia di Trento e la FILT-CGIL del Trentino, la FIT-CISL del Trentino, la UILTRASPORTl del Trentino, il verbale di accordo provinciale per i dipendenti da aziende del settore Autotrasporto Merci Artigianato

Il presente verbale di accordo, che decorre dall’1/4/2021 e scadrà il 31/12/2022, si applica a tutte le imprese artigiane ed alle imprese associate all’Associazione Artigiani Trentino che applicano la specifica “Sezione Artigiana Autotrasporto Merci” del vigente CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione.
Con la firma del presente accordo le Parti si danno atto di aver proceduto ad attuare la contrattazione di secondo livello prevista dal CCNL, in particolare quella diretta a regolamentare l’orario di lavoro ai sensi dell’art. 11, 11/bis e 11/quinquies del CCNL.
Ciò premesso, le Parti hanno convenuto quanto segue:

Trattamento di forfetizzazione dello straordinario
Ai sensi di quanto indicato nell’art. 11/bis del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, in deroga a quanto previsto dall’art. 11 comma 1, primo alinea, per il personale viaggiante, il cui tempo di lavoro effettivo non coincide con i tempi di presenza a disposizione in ragione di oggettivi vincoli di organizzazione derivanti dalla tipologia dei trasporti, in genere di carattere extraurbano, che comportino assenze giornaliere continuate per le quali spetti l’indennità di trasferta di cui all’art. 62, che utilizza veicoli che rientrano nel campo di applicazione dei regolamenti CE 561/2006 e 165/2014, la cui attività comporti l’alternanza tra periodi di lavoro con periodi di pausa, di riposo o di inattività, il limite dell’orario ordinario di lavoro è di 47 ore settimanali.
(Si precisa che il personale viaggiante di cui sopra è quello inquadrato negli ex liv. 3° Super e 3° liv. Junior (rif. art. 11/quater), oggi per i parametri A, B, C e F – secondo la nuova classificazione del personale prevista dal CCNL 3/12/2017)
Fermo restando quanto stabilito dal Codice della Strada e dalle Normative comunitarie, le aziende si impegnano a dare applicazione alle clausole che regolano il computo dell’orario di lavoro del personale viaggiante impiegato in mansioni discontinue applicando la forfetizzazione di seguito indicata ovvero eventuali accordi aziendali migliorativi rispetto a quanto indicato.

Alla luce di quanto sopra esposto le Parti convengono che l’orario di lavoro si articola su 47 ore settimanali ed individuano le fasce di impegno giornaliero sottoelencate.
L’impegno va calcolato dalla partenza dal posto di lavoro, stabilita dal datore di lavoro, all’ora di rientro in azienda per l’insieme dell’articolato impegno di lavoro degli autisti impiegati in mansioni discontinue.

Impegno giornaliero

Straordinario forfettizzato

Da 6 a 11 ore 20 minuti
Da 11 a 13 ore 35 minuti
Da 13 a 15 ore 50 minuti

Al personale viaggiante che per esigenze tecnico-organizzative deve fruire del riposo giornaliero in cabina sarà corrisposto, in aggiunta all’indennità di trasferta, un ulteriore incremento di 20 minuti di straordinario forfettizzato.
Nei casi di certificazione della discontinuità ovvero di armonizzazione degli accordi integrativi aziendali in essere con l’attuale accordo per la forfetizzazione le aziende si dovranno rivolgere alla Commissione Paritetica Bilaterale dell’Autotrasporto – istituita presso Ebat-inviando per e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: commissioneautotrasporto@ebattn.it i relativi modelli – Mod.1/Mod.2 – disponibili sul sito dell’Ente.

Adesione EBNA/EBAT/FSBA
L’adesione avverrà secondo quanto previsto nella Sezione Artigiana all’articolo “Diritto alle prestazioni della Bilateralità” del CCNL 3/12/2017.

Previdenza complementare
Le Parti, volendo sostenere ed incentivare l’iscrizione alla Previdenza complementare dei lavoratori del settore, concordano che a decorrere dall’1/7/2021 le aziende verseranno per i lavoratori iscritti al Fondo di previdenze complementare negoziale territoriale intercategorialeLaborfonds” la percentuale dello 0,5% in aggiunta a quella prevista dal CCNL.

Approvato il regolamento del Fondo Sanitario MètaSalute

Il 14/5/2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il Regolamento del Fondo sanitario lavoratori metalmeccanici (mètaSalute).

Il presente regolamento disciplina il funzionamento di mètaSalute, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti.
Le aziende che applicano il CCNL di cui alle disposizioni generali sono tenute ad aderire al Fondo mètaSalute e ad iscrivere, superato il periodo di prova, tutti i lavoratori dipendenti a cui vengono applicate le seguenti forme contrattuali:
– tempo indeterminato compresi i lavoratori part-time e a domicilio;
– apprendistato;
– tempo determinato di durata non inferiore a 5 mesi a decorrere dall’iscrizione;
Le aziende che applicano il CCNL del settore orafo, argentiero e della gioielleria sono tenute ad aderire al Fondo mètaSalute ed iscrivere, superato il periodo di prova, tutti i lavoratori dipendenti a cui vengono applicate le seguenti forme contrattuali:
– a tempo indeterminato compresi i lavoratori part-time e a domicilio;
– apprendistato;
– a tempo determinato di durata non inferiore a 5 mesi a decorrere dalla data d’iscrizione
E’ facoltà del lavoratore esprimere rinuncia scritta all’adesione a mètaSalute da comunicare alla propria azienda. Possono altresì aderire a mètaSalute:
– i lavoratori con le caratteristiche definite ai precedenti punti a cui si applicano contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle stesse organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL dell’industria metalmeccanica e della installazione di impianti previo accordo, per ciascun settore, tra le citate OOSS dei lavoratori e le rispettive organizzazioni imprenditoriali;
– i dipendenti delle parti stipulanti il CCNL dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti anche se distaccati in base alla legge n. 300 del 1970;
– i lavoratori che a seguito di trasferimento d’azienda, operato ai sensi dell’art. 47, L. n. 428/1990, ovvero per effetto di mutamento di attività aziendale, abbiano perso i requisiti di cui al primo comma del presente articolo e le imprese da cui dipendono, possono continuare ad essere soci del Fondo se tale scelta viene concretizzata attraverso la stipula di un accordo aziendale.
Sono destinatari delle prestazioni del Fondo, in aggiunta ai soci, i seguenti familiari:
– Nucleo familiare fiscalmente a carico
– Nucleo familiare NON fiscalmente a carico (il coniuge del lavoratore ed i figli)
– I conviventi di fatto
Per conviventi di fatto s’intendono due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile.
Il diritto all’iscrizione dei componenti del nucleo familiare e dei conviventi di fatto permane finché sussiste l’iscrizione del lavoratore dipendente.
Il Fondo mètaSalute per il 2021 e per il 2022 prevede i seguenti Piani Sanitari:
– Piano BASE con contribuzione mensile pari ad euro 13,00 su base annua;
– Piano A con contribuzione mensile pari ad euro 16,67 su base annua;
– Piano B con contribuzione mensile pari ad euro 21,00 su base annua;
– Piano C con contribuzione mensile pari ad euro 24,34 su base annua;
– Piano D con contribuzione mensile pari ad euro 28,17 su base annua;
– Piano E con contribuzione mensile pari ad euro 34,00 su base annua;
– Piano F con contribuzione mensile pari ad euro 67,00 su base annua.
Gli importi mensili sono determinati dividendo il premio annuo con arrotondamento al secondo decimale.
Il lavoratore dipendente può far aderire il proprio familiare non fiscalmente a carico allo stesso piano cui egli già aderisce con massimali autonomi oppure può far aderire il proprio familiare al Piano Base con massimali autonomi.
Segue la tabella della contribuzione per i componenti del nucleo familiare e dei conviventi di fatto.

Premi

Nucleo Familiare non fiscalmente a carico

 

Massimali autonomi

Piano Base 219,00
Piano A 309,00
Piano B 394,00
Piano C 459,00
Piano D 529,00
Piano E 649,00
Piano F 1.399,00

Il lavoratore dipendente aderente al Piano Base, singolarmente ed in via autonoma, potrà destinare i flexible benefits al Fondo mètaSalute previa comunicazione scritta da presentare alla propria azienda la quale entrando nell’Area Riservata presente sul sito del Fondo – www.fondometasalute.it – opzionerà il piano per il lavoratore richiedente.
Nella finestra definita dal Fondo nel mese di maggio 2021, il lavoratore dipendente già iscritto al Piano Base ha facoltà di scegliere di aderire al piano D (euro 338,00) che ha durata dal 1 giugno al 31 maggio dell’anno successivo a quello di riferimento. A scadenza della copertura del piano D per il 2021, il lavoratore tornerà in automatico sul Piano Base fatta salva la possibilità di poter destinare nuovamente il flexible benefits al piano D per il 2022. La contribuzione viene versata mensilmente dall’azienda.
Nel caso in cui all’interno della copertura del Piano Base del lavoratore dipendente fossero presenti familiari fiscalmente a carico per cui è attiva l’adesione gratuita, l’adesione al piano sanitario D è estesa automaticamente a tali soggetti con condivisione dei massimali con il titolare.
Nel caso in cui fossero presenti familiari non fiscalmente a carico per cui è attivo il piano Base con massimali autonomi (euro 219,00), l’adesione al piano D con massimali autonomi è per tali soggetti facoltativa e in caso di scelta positiva comporta per il lavoratore dipendente il versamento – per ogni familiare- della differenza di premio pari a 180,83€ dovuta per lo spostamento del familiare dal Piano Base al Piano D dal 1 giugno al 31 dicembre dell’anno di riferimento.

Conversione DL Sostegni: sospensione adempimenti a carico dei professionisti in malattia

Con la conversione del DL Sostegni viene prevista la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio (Atto Camera 3099).

L’articolo 22-bis, introdotto nel corso dell’esame in Senato, prevede la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico dei professionisti nei confronti della pubblica amministrazione, in caso di impedimento dovuto al Covid-19.
La norma stabilisce, in particolare, che la mancata trasmissione di atti, documenti e istanze, nonché i mancati pagamenti entro il termine previsto, che comportino mancato adempimento verso la pubblica amministrazione da parte del professionista abilitato, per sopravvenuta impossibilità dello stesso per motivi connessi all’infezione da SARS CoV-2, non comporta decadenza dalle facoltà e non costituisce comunque inadempimento connesso alla scadenza dei termini medesimi.
In tal caso, il mancato adempimento non produce effetti nei confronti del professionista e del suo cliente.
In relazione agli adempimenti a carico del professionista malato/infortunato, il termine è sospeso a decorrere dal giorno del ricovero in ospedale o dal giorno di inizio della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva o dal giorno di inizio della quarantena con sorveglianza attiva, fino a 30 giorni decorrenti dalla data di dimissione dalla struttura sanitaria o di conclusione della permanenza domiciliare fiduciaria o della quarantena, certificata secondo la normativa vigente.
Per gli adempimenti a carico del cliente eseguiti da parte del libero professionista, la sospensione dei termini si applica solo nel caso in cui tra le parti esista un mandato professionale avente data antecedente al ricovero ospedaliero o all’inizio delle cure domiciliari.
Ai fini della sospensione dei termini, il certificato medico attestante la decorrenza, rilasciato dalla struttura sanitaria o dal medico curante, deve essere consegnato o inviato, tramite raccomandata con avviso di ricevimento o a mezzo PEC, presso i competenti uffici della pubblica amministrazione.
Gli adempimenti sospesi dovranno essere eseguiti entro i 7 giorni successivi a quello di scadenza del termine del periodo di sospensione, con facoltà di allegare contestualmente i certificati.

Entro il mese di giugno provvidenze per i disabili nelle BCC

Entro il mese di giugno Il CCNL del Credito Cooperativo prevede che le Aziende, dietro apposita richiesta, corrispondono il contributo annuale per i familiari fiscalmente a carico portatori di handicap.

L’art. 88 CCNL del Credito Cooperativo, sulle provvidenze per i disabili, prevede per ciascun familiare fiscalmente a carico, che risulti portatore di handicap ai sensi della legge 5/2/1992, n. 104, viene corrisposto un contributo annuale di euro 1.032,91; tale contributo va corrisposto entro il mese di giugno di ciascun anno, su presentazione di certificazione medica attestante per l’anno in corso il sussistere delle anzidette condizioni; tale contributo assorbe fino a concorrenza, le analoghe provvidenze economiche correnti a livello regionale o aziendale.

IVA agevolata per le cessioni di beni anti COVID-19

Riguardo alla «soluzione idroalcolica in litri», si conferma che l’agevolazione è limitata ai prodotti per i quali ADM ha individuato i relativi codici TARIC, e solo per i disinfettanti a base alcolica, certificati/autorizzati come PMC o biocidi, a base di etanolo almeno maggiore o uguale al 70 per cento. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 18 maggio 2021, n. 5)

In merito alla corretta applicazione della normativa prevista dal Decreto Rilancio (articolo 124 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34) che, modificando il Decreto IVA (Tabella A, Parte II-bis, allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633), ha previsto l’esenzione da IVA per il 2020 e l’applicazione dell’aliquota al 5 per cento dal 2021, tra gli altri ai “detergenti disinfettanti per mani” e alla “soluzione idroalcolica in litri”, è ragionevole ritenere che la finalità sanitaria sia rispettata nella generalità dei casi, anche se non può escludersi che alcuni dei beni in commento possano prestarsi a usi e impieghi diversi da quello sanitario.
Qualora la dimostrazione della finalità sanitaria del prodotto ceduto non sia desumibile dalla natura del cessionario e/o del suo settore di attività, la medesima può essere corroborata con qualsiasi documento ritenuto opportuno, che consenta in sede di controllo di verificare i dati e le situazioni oggettive in essa contenuti.
Resta, infatti, impregiudicata la facoltà dell’amministrazione di valutare, sulla base delle circostanze e dei fatti del caso di specie se i documenti probatori siano atti a dimostrare – in base a elementi oggettivi e non a semplici dichiarazioni di parte – l’effettivo uso sanitario dei prodotti.
Riguardo alla «soluzione idroalcolica in litri», si conferma che l’agevolazione è limitata ai prodotti per i quali ADM ha individuato i relativi codici TARIC, e solo per i disinfettanti a base alcolica, certificati/autorizzati come PMC o biocidi, a base di etanolo almeno maggiore o uguale al 70 per cento.
Il regime agevolativo è applicabile a qualsiasi cedente e acquirente, nonché stadio di commercializzazione. Pertanto, tutte le cessioni lungo tutta la catena di consegna, dal produttore (distilleria) fino alla vendita al dettaglio, sono sottoposte al medesimo regime IVA agevolato. Si conferma infine che le cessioni di soluzione idroalcolica, sia di una autocisterna contenente, ad esempio, litri 30.000, sia di cisterne IBC da 1.000 lt sia di una confezione da 5 lt, ricadono nel campo applicativo dell’articolo 124 del DL Rilancio (sempre a condizione che il prodotto sia destinato a fini sanitari).

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