Interventi su tributi e lavoro nel “decreto fare”

Sono state adottate con il Decreto Legge n. 69 del 21 giugno 2013 le misure per il rilancio dell’economia annunciate dal Governo Letta. Il decreto, denominato “decreto fare”, è stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 50, della Gazzetta Ufficiale n. 144 del 21 giugno 2013, e contiene una serie di misure che incidono su disposizioni di carattere tributario e in materia di lavoro.

Crescita economica, Semplificazioni, Efficienza del sistema giudiziario e definizione del contenzioso civile: questi i settori di intervento del “decreto fare”, nei quali si articolano le diverse misure di carattere fiscale e lavoristico. Il Decreto entra in vigore il 22 giugno 2013.
L’articolo 5, dispone un incremento della maggiorazione IRES prevista per le imprese energetiche, cd. “Robin-tax”, con lo scopo di destinare i maggiori introiti alla riduzione della bolletta energetica. Quindi l’addizionale di 6,5 punti percentuali sarà applicata alle imprese che hanno conseguito nel periodo di imposta precedente un volume di ricavi superiore a 3 milioni di euro (prima, 10 milioni di euro) e un reddito imponibile superiore a 300 mila euro (prima, 1 milione di euro).
L’articolo 11, stabilisce la proroga per il 2014 del credito d’imposta per la produzione, la distribuzione e l’esercizio cinematografico, introdotto dalla Finanziaria 2008. Un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, definirà le modalità per fruire del beneficio.
L’articolo 23, introduce misure volte al rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico, prevedendo la possibilità di accedere alla tassazione agevolata per il “noleggio occasionale” (imposta sostitutiva con aliquota 20%) qualora l’attività di noleggio sia di durata complessiva non superiore a 40 giorni, a prescindere dai proventi conseguiti (prima solo in caso di proventi non superiori a 30.000 euro); lo stesso articolo stabilisce inoltre l’esenzione della tassa di possesso sulle imbarcazioni fino a 14 metri, e la riduce per quelle fino a 20 metri portandola a 870 euro per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri (prima 1.740 euro), e 1.300 euro per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 20 metri (prima 2.600 euro).
L’articolo 31, stabilisce semplificazioni in materia di Durc, prevedendo in particolare la validità del Durc di 180 giorni e limitandone la richiesta ai momenti della selezione del contraente e del pagamento delle prestazioni; inoltre, prevede che le stazioni appaltanti acquisiscano il Durc esclusivamente attraverso strumenti informatici.
L’articolo 34, stabilisce che le certificazioni relative allo stato di gravidanza, in particolare quella riguardante la data presunta del parto e quella del parto o di interruzione del parto, devono essere trasmessi all’INPS esclusivamente per via telematica, rispettivamente, direttamente dal medico del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e dalla struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il Servizio sanitario nazionale.
L’articolo 50, prevede l’abrogazione della responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore per il versamento dell’IVA dovuta dal subappaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto di subappalto. Resta invece confermata la responsabilità solidale prevista per le ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente.
L’articolo 51, dispone l’abrogazione della comunicazione mensile delle ritenute fiscali (cd. 770 mensile).
L’articolo 52, contiene una serie di provvedimenti che regolano il sistema di riscossione dei tributi quali, l’impignorabilità dell’abitazione principale, la possibilità di dilazionare il debito in 120 rate mensili (attualmente 72 rate mensili), la decadenza dalla dilazione dopo il mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive (attualmente dopo 2 rate consecutive), l’impignorabilità dei beni delle società di capitali oltre 1/5 di quelli disponibili (oggi prevista solo per le ditte individuali).
L’articolo 55, contiene una norma interpretativa in materia di rimborsi IVA alle agenzie di viaggio secondo la quale l’imposta assolta sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi effettuate da terzi nei confronti delle agenzie di viaggio stabilite fuori dell’Unione europea a diretto vantaggio dei viaggiatori non è rimborsabile.
L’articolo 56, proroga la scadenza per il versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie, cd. “Tobin-tax”, al 16 ottobre 2013.

Sicurezza sul lavoro: le semplificazioni del “decreto fare”

Tra le misure di semplificazioni introdotte dal c.d. “decreto fare”, rilevanti sono quelle relative alla sicurezza sul lavoro.

In materia di contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione, è prevista la possibilità, per il datore di lavoro committente, di elaborare un unico Documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Inoltre, limitatamente ai settori di attività a basso rischio infortunistico e con riferimento all’attività del datore di lavoro committente, quest’ultimo può individuare un proprio incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali, tipiche di un preposto, nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro, per sovrintendere alla cooperazione e al coordinamento degli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori. Dell’individuazione dell’incaricato di cui al primo periodo o della sua sostituzione deve essere data immediata evidenza nel contratto di appalto o di opera.

Restando in materia di sicurezza sul lavoro, le aziende che operano nei settori di attività a basso rischio infortunistico, così come individuati con apposito decreto del Ministro del lavoro, da adottare, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base di criteri e parametri oggettivi desunti dagli indici infortunistici di settore dell’INAIL, possono attestare di aver effettuato la valutazione dei rischi con un modello semplificato.

Quanto alla formazione e all’aggiornamento previsti dalle norme in materia di sicurezza sul lavoro, in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti per il responsabile e addetti del servizio prevenzione e protezione, è riconosciuto credito formativo per la durata ed i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati. Allo stesso modo, in tutti i casi di formazione ed aggiornamento previsti per dirigenti, preposti, lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, è riconosciuto il credito formativo per la durata e per i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati.

Tempi più ristretti per le verifiche periodiche sulle attrezzature di lavoro. In particolare, è disposto che, la prima di tali verifiche è effettuata dall’INAIL che vi provvede nel termine di quarantacinque giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi delle ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dell’agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), ovvero di soggetti pubblici o privati abilitati. Le successive verifiche sono effettuate dalle ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dall’ARPA, che vi provvedono nei termine di trenta giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi degli stessi soggetti pubblici o privati. L’INAIL, le ASL o l’ARPA hanno l’obbligo di comunicare al datore di lavoro, entro quindici giorni dalla richiesta, l’eventuale impossibilità ad effettuare le verifiche di propria competenza, fornendo adeguata motivazione.

Misure di semplificazione anche nei cantieri temporanei e mobili. Nello specifico, con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, fermi restando i relativi obblighi.

Abrogata, inoltre, a decorrere dal 180° giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto di cui all’art. 8, co. 4, del D.Lgs. n. 81/2008 – concernente la definizione delle regole tecniche per la realizzazione ed il funzionamento del SINP, nonché le regole per il trattamento dei dati – la previsione relativa alla comunicazione all’autorità locale di pubblica sicurezza (da parte del datore di lavoro), nel termine di due giorni, di ogni infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la morte o l’inabilità al lavoro per più di tre giorni.

Circa le prestazioni lavorative di breve durata, il “decreto fare” ha previsto misure di semplificazione degli adempimenti relativi all’informazione, alla formazione e alla sorveglianza sanitaria applicabili alle prestazioni che implicano una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a 50 giornate lavorative nell’anno solare di riferimento, al fine di tener conto, mediante idonee attestazioni, degli obblighi assolti dallo stesso o da altri datori di lavoro nei confronti del lavoratore durante l’anno solare in corso.

Soppressione certificazioni sanitarie. Per i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria, sono abrogate le disposizioni concernenti l’obbligo dei certificati attestanti l’idoneità psico-fisica al lavoro in specifiche fattispecie. In particolare, la previsione riguarda:
– il certificato di sana e robusta costituzione richiesto dagli istituti scolastici;
– limitatamente alle lavorazioni non a rischio, il certificato di idoneità per l’assunzione di bambini ed adolescenti;
– il certificato medico comprovante la sana costituzione fisica per l’esercizio personale della farmacia, nonché dei dipendenti;
– il certificato di idoneità fisica per l’assunzione nel pubblico impiego;
– infine, quello richiesto per l’attività di maestro di sci.

La cartella di pagamento notificata via PEC

Con il Comunicato stampa di oggi la società Equitalia, incaricata della riscossione dei crediti erariali nei confronti dei contribuenti, comunica che la cartella di pagamento sarà notifica tramite Posta Elettronica Certificata (PEC).

Il nuovo strumento di notifica, per il momento, interesserà le imprese costituite in forma societaria (societa di persone e società di capitali) con sede nelle regioni Lombardia, Toscana, Campania e Molise.
Si tratta di una fase sperimentale, attuata nelle quattro regioni pilota, per consentire un passaggio graduale dalla notifica cartacea a quella elettronica.
L’applicazione limitata alle società è determinata dal fatto che per tali soggetti l’attivazione di un indirizzo PEC è obbligatorio ai fini dell’iscrizione al registro delle imprese. La casella PEC, infatti, deve essere comunicata al predetto registro e viene pubblicato sul certificato rilasciato dalla Camera di Commercio, con la conseguenza che l’indirizzo email pec costituisce un indirizzo pubblico, e può essere utilizzato da chiunque per inviare messaggi e documenti indirizzati alla società.
La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un mezzo di comunicazione che consente di inviare email con valore legale, quindi opponibile a terzi. L’invio di un messaggio con la PEC è equiparato a una raccomandata postale con avviso di ricevimento grazie a cui si attesta giorno ed orario esatto della spedizione e della ricezione.
La notifica della cartella di pagamento, dunque, assume valore legale a tutti gli effetti, poiché il contribuente può verificare in tempo reale i documenti inviati da Equitalia e avere la certezza del giorno e anche dell’ora esatta della notifica.
La notifica inoltre risulterà effettuata direttamente alla persona legittimata a riceverla, anche se questi non provvede a leggere la posta presente nella casella PEC di cui è titolare. Sarà necessario, pertanto, consultare la casella Pec sistematicamente per evitare il decorso dei termini per un’eventuale impugnazione della pretesa erariale.
Ai fini della notifica, Equitalia utilizzerà gli indirizzi email PEC presenti negli elenchi previsti dalla legge.

ACCORDO DI RINNOVO PER I FOTOLABORATORI CONTO TERZI

Sottoscritto, il giorno 17/6/2013, tra l’Associazione Fotolaboratori Italiani Conto Terzi e la SLC-CGIL, la FISTEL-CISL e la UILCOM-UIL, il verbale di accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti dei fotolaboratori conto terzi, con decorrenza dall’1/7/2013 al 30/6/2016.

Le parti firmatarie, dopo aver rivisitato la classificazione del personale allo scopo di adeguarla alle ultime evoluzioni tecnologiche realizzatesi nel settore, hanno previsto il seguente

Trattamento economico

Aumento dei minimi contrattuali

Livelli Aumento 1/7/2013 Aumento 1/7/2014 Aumento 1/7/2015 TOTALE
1 56,29 42,22 42,22 140,73
2 50,79 38,09 38,09 126,97
3 44,91 33,68 33,68 112,27
4 40,00 30,00 30,00 100,00
5 35,37  26,53 26,53 88,43
6 30,41 22,81 22,81 76,03
7 25,58 19,18 19,18 63,94

Nuovi minimi contrattuali

Qualificati

Livello Minimo 1/7/2013 Minimi 1/7/2014 Minimi 1/7/2015
1 1.257,92 1.300,14 1.342,36
2 1.134,96 1.173,05 1.211,14
3 1.003,61 1.037,29 1.070,97
4 893,84 923,84 953,84
5 790,37 816,90 843,43
6 679,61 702,42 725,23
7 571,51 590,69 609,87

Tredicesima mensilità per i lavoratori assunti dal 1/1/2013
– Per i lavoratori operai assunti a decorrere dall’1/1/2013 la gratifica natalizia viene stabilita per ciascun anno nella misura di 173 ore per i primi 4 anni di servizio.

– Per i lavoratori impiegati assunti a decorrere dall’1/1/2013 l’azienda corrisponderà una tredicesima mensilità pari a 26/26mi della retribuzione per i primi 4 anni di servizio.

Apprendistato Professionalizzante

E’ stato inserito nell’accordo di rinnovo anche il nuovo articolo sull’Apprendistato professionalizzante in armonia con le disposizioni contenute nel D.Lgs. 167/2011 e s.m.i.

Destinatari
Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del D.Lgs. 17/10/2005 n. 226 il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dai 17 anni di età.
Ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale è possibile assumere in apprendistato i lavoratori in mobilità.
Per essi trovano applicazione, in deroga alle previsioni di cui all’art. 2 c. 1 – D.Lgs. 167/2011, le disposizioni in materia di licenziamenti individuali di cui alla Legge 604/1966 nonché il regime contributivo agevolato di cui all’art. 25, c. 9, Legge 223/1991 e l’incentivo di cui all’art. 8 c. 4 della medesima legge.
Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere con contratto di apprendistato, direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione di lavoro ai sensi dell’art. 20 c. 3 D.Lgs. 276/2003, a decorrere dal 1° gennaio 2013 non può superare il rapporto di 3 e 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il datore di lavoro stesso, a meno che non si tratti di datori di lavoro con meno di 10 dipendenti per i quali il rapporto è di 1 a 1.

 

Durata, retribuzione ed inquadramento
La durata massima del contratto di apprendistato è di 3 anni. La durata minima del contratto di apprendistato è di 6 mesi a meno che si tratti di svolgimento di attività stagionali.
La retribuzione dell’apprendista viene determinata dalle percentuali di seguito riportate del minimo, ex indennità di contingenza ed EDR del livello di attestazione finale.
 

Durata Triennale %
1° anno 70%
2° anno 80%
3° anno 90%

Le parti, nel definire i profili formativi e le relative competenze, prevedono il contratto di apprendistato per i livelli finali dal 5° al 1°, per le qualifiche sia impiegatizie sia operaie.

Figure professionali
Per quanto riguarda le figure professionali da formare tramite l’apprendistato vengono individuate le seguenti:

OPERAI
– addetti alla produzione
– addetti alla manutenzione
– operatori su macchine complesse, impaginazione grafica
– addetto ai servizi generali – magazzino

 IMPIEGATI
– addetto amministrativo
– addetto al personale
– addetto ai sistemi informatici, sviluppo software
– addetto commerciale, marketing
– addetto alla grafica e al web design.

Formazione
La formazione professionalizzante sarà non inferiore a 80 ore medie annue retribuite (ivi compresa la formazione teorica iniziale relativa al rischio specifico prevista dall’accordo Stato-Regioni del 21/12/2011), e potrà essere svolta anche on the job, in affiancamento, con esercitazioni di gruppo, testimonianze, action learning, visite aziendali ecc.. La formazione professionalizzante potrà essere integrata dall’offerta formativa pubblica, laddove esistente, ai sensi di quanto previsto dal comma 3 dell’art. 4 del D.Lgs. 167/2011.
Per ciascun anno dovrà, comunque, essere effettuato un numero di ore di formazione non inferiore all’80% del monte ore annuo.
I percorsi formativi aziendali possono essere finanziati utilizzando le risorse di Fondimpresa e attraverso accordi con le Regioni.
Le funzioni di tutor o di referente aziendale, come previsto dalla legge, possono essere svolte da un lavoratore designato dall’azienda che abbia una professionalità adeguata relativamente alle conoscenze e competenze che l’apprendista deve acquisire.
Nelle imprese fino a 15 dipendenti la funzione di tutor o di referente aziendale può essere svolta direttamente dal datore di lavoro.

IPOTESI DI ACCORDO 19/6/2013 PER I DIPENDENTI DELLE LAVANDERIE INDUSTRIALI

Firmata il 19/6/2013, tra ASSOSTISTEMA e FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL e UILTEC-UIL, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo dei lavoratori dipendenti dalle imprese del sistema industriale integrato di beni e servizi tessili e medici affini. L’ipotesi, che sarà sottoposta al vaglio delle assemblee dei lavoratori del settore, decorre dal dall’1/7/2012 e scadrà il 30/6/2015.

Aumenti economici
Le parti concordano l’erogazione di complessivi € 120,00 lordi riparametrati prendendo come riferimento il modulo consolidato dell’Area operativa. Tale importo sarà distribuito con le seguenti modalità in 4 tranches sulla retribuzione di modulo nei tempi e le quantità di seguito specificate:

– 1/6/2013 – € 20,00 lordi mensili nella retribuzione contrattuale conglobata;

– 1/1/2014 – € 35,00 lordi mensili nella retribuzione contrattuale conglobala;

– 1/1/2015 – € 43,00 lordi mensili nella retribuzione contrattuale conglobata;

– 1/6/2015 – € 22,00 lordi mensili, nell’incentivo di modulo.

Parametri Retribuzione 1/6/2013 Retribuzione 1/1/2014 Retribuzione 1/1/2015 Incentivo di modulo 1/6/2015 Totale
249 40,49 70,85 87,05 44,54 242,93
249 40,49 70,85 87,05 44,54 242,93
194 31,54 55,20 67,82 34,70 189,27
161 26,18 45,81 56,28 28,80 157,07
158 25,69 44,96 55,24 28,26 154,15
136 22,11 38,70 47,54 24,33 132,68
126 20,49 35,85 44,05 22,54 122,93
123 20,00 35,00 43,00 22,00 120,00
115 18,70 32,72 40,20 20,57 112,20
100 16,26 28,46 34,96 17,89 97,56

Pertanto alle date indicate il minimo contrattuale sarà il seguente

 

Livello 1/6/2013 1/1/2014 1/1/2015
Area Tecnica Consolidato 1.609,92 1.679,77 1.766,82
Area Direttiva Centrato 1.609,92 1.679,77 1.766,82
Area Tecnica Centrato 1.357,89 1.413,09 1.480,91
Area Tecnica Base 1.186,04 1.231,85 1.288,13
Area Qualificata Consolidato 1.122,99 1.167,95 1.223,19
Area Qualificata Centrato 1.012,37 1.051,07 1.098,61
Area Qualificata Base 954,05 989,90 1.033,95
Area Operativa Consolidato 929,47 964,47 1.007,47
Area Operativa Centrato 863,21 895,93 936,13
Area Operativa Base 710,18 738,64 773,60

Vacanza contrattuale
Con la retribuzione relativa alla mensilità di giugno 2013 sarà erogata ai dipendenti una “una tantum” di € 200,00 lordi – da riparametrare al modulo consolidato/area operativa – per la copertura economica del periodo di tempo intercorso dalla scadenza del contratto precedente (1/7/2012 – 31/5/2013). L'”una tantum” assorbirà eventuali quote già corrisposte a tale fine dalle aziende. Questa “una tantum” sarà erogata ai lavoratori in forza al 31/5/2013, con riduzione proporzionale per i casi di part-time, aspettativa a qualsiasi titolo, assenza facoltativa post-partum, assunzione nel periodo dall’1/7/2013 cassa integrazione guadagni a zero ore. L’importo “una tantum” è omnicomprensivo, non utile, agli effetti del computo di nessun istituto contrattuale né del T.F.R.

Livello Importo
Area Operativa Base 162,60
Area Operativa Centrato 186,99
Area Operativa Consolidato 200,00
Area Qualificata Base 204,88
Area Qualificata Centrato 221,14
Area Qualificata Consolidato 256,91
Area Tecnica Base 261,79
Area Tecnica Centrato 315,45
Area Tecnica Consolidato 404,88
Area Direttiva Centrato 404,88

Premio variabile
A sostegno della contrattazione di secondo livello, una quota annua, erogabile con le regole del premio variabile previste dall’art. 8 del CCNL e le modalità definite negli specifici accordi aziendali, nelle seguenti quantità lorde:

– € 198,00 per il 2013;
– € 264,00 per il 2014;
– € 110,00 per il 2015.

Gli importi sono aggiuntivi ai premi già esistenti o sono la base per quelli di nuova definizione. Gli obiettivi a cui legare tali incrementi saranno definiti a livello aziendale e potranno anche essere diversi da quelli già in atto.
Ai lavoratori dipendenti da aziende che non abbiano utilizzato, entro il mese di novembre per il 2013 e per il 2014 ed entro il mese di maggio del 2015, la quota annua destinata alla contrattazione di secondo livello, sarà riconosciuto un elemento salariale aggiuntivo pari agli stessi importi annuali sopra definiti da erogare entro il mese successivo a tale termine ovvero entro dicembre per il 2013 e 2014 ed entro giugno del 2015. In tal caso gli importi lordi sono da considerarsi utili per il calcolo della maturazione di tutti gli istituti retributivi diretti ed indiretti contrattuali e di legge.

Elemento di perequazione
E’ previsto allo scopo di estendere la contrattazione di secondo livello, pertanto nel caso di assenza della stessa, entro il mese di novembre di ciascun anno verrà erogato con la retribuzione mensile di dicembre una somma lorda annua a titolo perequativo onnicomprensiva e non incidente sul T.F.R. per un importo pari ad a Euro 120,00 per l’anno 2013 e 2014 ed Euro 200,00 per l’anno 2015.

Contratto a tempo determinato
Conformemente alle novità in materia introdotte dalla legge n. 92/2012, le Parti stabiliscono che il contratto a termine può essere rinnovato una o più volte a condizione che tra la scadenza di un contratto e la decorrenza del successivo intervenga un intervallo di almeno 60 giorni, se il contratto precedente è inferiore o pari a sei mesi, e di 90 giorni se il contratto precedente è superiore a sei mesi. Tali periodi di intervallo si riducono, rispettivamente, a 20 giorni e 30 giorni nei casi in cui l’assunzione a termine avvenga nell’ambito della stagionalità ovvero nell’ambito di un processo organizzativo determinato: dall’avvio di una nuova attività; dal lancio di un prodotto o di un servizio innovativo;dall’implementazione di un rilevante cambiamento tecnologico; dalla fase supplementare di un significativo progetto di ricerca e sviluppo; dal rinnovo o dalla proroga di una commessa consistente. Ulteriori casi di riduzione degli intervalli temporali tra la fine di un contratto a termine e la stipula del successivo potranno essere concordati tra la Direzione aziendale e la RSU.
Le parti hanno, inoltre, introdotto la possibilità di stipulare il primo contratto anche senza causale per una durata massima di 12 mesi non prorogabili ed hanno anche stabilito che non si computano ai fini dei 36 mesi i contralti a termine stipulati per far fronte ad esigenze stagionali nelle imprese il cui carattere di stagionalità sia riconosciuto dalle Rsu, Rsa o in assenza dalle OO.SS. territoriali, aderenti alle associazioni di rappresentanza dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale, mediante apposito accordo di recepimento dell’avviso comune per la disciplina delle deroga di cui all’art. 5, comma 4-bis e 4-ter, del D.Lgs. n. 368/2001, così come modificato dalla legge n. 247/2007 costituente l’allegato n. 10 del presente contratto.

Norme per il licenziamento
Le parti, in ottemperanza alle modifiche introdotte dalla legge n. 92/2012 in materia, stabiliscono che a decorrere dall’1/1/2013, in tutti i casi di licenziamento di un lavoratore assunto a tempo indeterminato, il datore di lavoro è tenuto a versare all’Inps una somma pari al 41% del tetto massimale Aspi per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni. Inoltre, a decorrere dall’1/1/2017, nei casi di licenziamento collettivo in cui la dichiarazione di eccedenza del personale di cui all’art. 4, comma 9, della legge 23/7/1991, n. 223, non abbia formato oggetto di accordo sindacale, il contributo di cui al comma precedente è moltiplicato per tre volte.

Malattia
Le parti, in caso di gravi patologie oncologiche o malattie equivalenti, dalle quali risultino effetti invalidanti di terapie salvavita, attestate da certificato della divisione sanitaria competente, riconoscono, ove venisse a cessare il trattamento mutualistico INPS, una indennità pari al 100% della retribuzione normale di fatto, per i periodi di malattia eccedenti il 6° mese compiuto e fino al termine del periodo di conservazione del posto di cui all’art. 62 – Parte Generale.