Investimenti pubblicitari in società sportive: credito d’imposta

L’art. 81 del Decreto Agosto (D.L. n. 104/2020) ha previsto un bonus per gli investimenti in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche

Per l’anno 2020, alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche ovvero società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile, è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 50% degli investimenti effettuati, a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, nel limite massimo complessivo di spesa.

Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, è prevista la ripartizione tra i beneficiari in misura proporzionale al credito di imposta astrattamente spettante, con un limite individuale per soggetto pari al 5% del totale delle risorse annue.

Inoltre, l’incentivo spetta a condizione che i pagamenti siano effettuati con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili.

L’investimento in campagne pubblicitarie deve essere di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro e rivolto a leghe e società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche con ricavi, relativi al periodo d’imposta 2019, e comunque prodotti in Italia, almeno pari a 200.000 euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro.

Le società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche, devono certificare di svolgere attività sportiva giovanile e il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, previa istanza diretta al Dipartimento dello sport della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Il corrispettivo sostenuto costituisce, per il soggetto erogante, spesa di pubblicità, volta alla promozione dell’immagine, dei prodotti o servizi del soggetto erogante mediante una specifica attività della controparte.

Decreto Agosto: rifinanziamenti e semplificazioni per il settore dell’editoria

 

L’art. 96 del Decreto Agosto (D.L. n. 104/2020) ha introdotto importanti novità per il rilancio del settore dell’editoria.

 

Il Decreto Agosto ha rivisto l’art. 186 del D.L. Rilancio, rialzando i limiti di spesa con il passaggio da 60 a 85 milioni di euro del tetto massimo su cui calcolare il credito d’imposta del 50% delle spese effettuate per inserzioni e campagne pubblicitarie sui quotidiani e periodici, anche online, o sulle emittenti televisive e radiofoniche locali digitali e analogiche.

Vengono ampliate anche le agevolazioni ampliate per le imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al registro degli operatori della comunicazione.

L’incentivo per l’acquisto della carta utilizzata per stampare le testate, riconosciuto in via straordinaria per il 2020 passa dall’8 al 10%.

Viene aumentato anche il tetto di spesa massima su cui calcolare l’importo, che passa da 24 a 30 milioni di euro.

Novità importanti anche per la forfetizzazione della resa dei giornali: per il contributo dovuto per il  2019, i costi regolarmente rendicontati nel prospetto dei costi sottoposto a certificazione e presentato entro il 30 settembre 2020 possono essere pagati dai beneficiari entro 60 giorni dall’incasso del saldo del contributo.

Per la contribuzione 2020, se dall’applicazione dei criteri per il calcolo del bonus spettante per il 2020 risultasse un totale inferiore a quello erogato per il 2019, l’importo deve essere parificato a quello dell’anno precedente.

Covid-19: misure di contenimento più restrittive

Con l’ordinanza 17 agosto 2020, il Ministero della Salute ha reso ancor più restrittive le disposizioni di contenimento previste nella precedente ordinanza del 16 agosto 2020, estendendo l’obbligo delle mascherine anche sul lungomare e l’interruzione delle attività di ballo negli stabilimenti balneari, nelle spiagge e nelle strutture ricettive.

Il Ministero della Salute, con l’ordinanza del 16 agosto 2020, ha previsto, dal 17 agosto 2020:

– l’obbligo dalle ore 18:00 alle ore 06:00 di utilizzo delle mascherine anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze,slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale;

– la chiusura delle sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Dalla medesima data, il Ministero ha ulteriormente previsto l’utilizzo delle mascherine anche sul lungomare e la sospensione delle attività di ballo nei lidi, negli stabilimenti balneari, nelle spiagge attrezzate, nelle spiagge libere, negli spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico.

Decreto Agosto: prorogato il secondo acconto ISA

Il Decreto Agosto ha prorogato il secondo acconto ISA al 30 aprile 2021 (art. 98, D.L. n. 104/2020)

Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze è prorogato al 30 aprile 2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

La proroga è prevista anche per i contribuenti che:

– presentano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli ISA;

– adottano il regime agevolato per l’imprenditoria giovanile;

– applicano il regime forfetario;

– partecipano a società, associazioni e imprese;

– hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Incentivi per il settore turistico

Il Decreto di Agosto, tra le misure urgenti per il settore turistico ha esteso il credito d’imposta per i canoni di locazione anche alle strutture termali, ha previsto l’esenzione dall’IMU e il credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere per i periodi 2020 e 2021 (artt. 77, 78, 79, D.L. n. 104/2020).

Credito d’imposta per i canoni di locazione per le strutture termali

AI fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, anche alle strutture termali, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, spetta un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Per tutte le strutture ricettive ammesse al beneficio, il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno e per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.

Esenzione IMU

Per l’anno 2020, non e’ dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria (IMU), relativa a:

– immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

– immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

Credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive

Il credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere di cui all’articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, e’ riconosciuto, nella misura del 65%, per i due periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019.

Il credito di imposta di cui al primo periodo e’ utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

Sono comprese tra i beneficiari del credito di imposta, le strutture che svolgono attività agrituristica e le strutture termali, queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali, nonché le strutture ricettive all’aria aperta.